L’apertura e’ stata fatta dal leader dell’Ukip, Nigel Farage, in una dichiarazione al Sun, tabloid di Rupert Murdoch. Farage ha precisato che si tratterebbe di “un accordo informale” e ha escluso per il momento l’ipotesi di un ruolo in una futura coalizione.
Cosi’, proprio il partito che recenti sondaggi hanno indicato come favorito alle prossime elezioni europee – nel Regno Unito si votera’ il 22 maggio – cerca un accordo con i Tory per dare voce allo zoccolo duro dell’antieuropeismo britannico. Tra Ukip e Partito conservatore le divergenze restano comunque ampie, anche perche’ Cameron governa con il sostegno del Partito liberaldemocratico, uno dei piu’ europeisti dello spettro politico britannico.
La notizia della mano tesa di Farage al premier arriva in contemporanea con una lettera in cui David Campbell-Bannermann, ex vice di Farage, ha espresso preoccupazione per il modo in cui l’Ukip avrebbe selezionato gli aspiranti europarlamentari, chiedendo loro donazioni “volontarie”. Nella lettera pubblicata sul Times si parla di “cash for Euro seats” (contanti per seggi parlamentari), una denuncia su cui l’attuale dirigenza del partito non ha ancora preso posizione ufficiale.

