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La Germania si fonda sul precariato. Atipico un contratto su cinque

La Germania si fonda sul precariato. Atipico un contratto su cinque
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Mini-job da 450 euro al mese, part-time e tempo determinato. I dati sull’occupazione raccontano una Germania diversa da quella che viene dipinta: con un tedesco su cinque che non ha un posto fisso. L’analisi

‘Non invidiate la Germania’, titolava un numero di Internazionale qualche settimana fa. E a giudicare dai dati dell’Ufficio federale di statistica il suggerimento è fondato. Secondo gli ultimi dati disponibili un lavoratore su cinque è atipico, significa cioè che non ha un contratto ‘fisso’, con le tutele del caso. Una percentuale che fra le donne arriva a quasi il 30%.

A farla da padrone sono i cosiddetti mini-job, lavori a tempo determinato con salari minimi, non superiori a 450 euro al mese. Questa particolare forma di contrattuale occupa molti giovani e immigrati che hanno pochissimi diritti: niente maternità, tredicesima o ferie.

E’ anche questo il segreto del miracolo tedesco. Contratti di pochi mesi, sottopagati e con poche tutele. E in un paese che ha deciso di non investire su se stesso, ma di puntare sul rigore dei conti, in molti si chiedono se ci sia veramente da essere contenti.

Soprattutto visto che anche nel quarto trimestre, come nel terzo, l’economia tedesca sfiorerà la stagnazione, crescendo solamente dello 0,1%. A reggere è l’export e in parte i consumi interni in aumento. Brutte notizie invece per gli investimenti delle aziende che caleranno a casa delle incertezze legate soprattutto alle crisi internazionali, russa in primis.