Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » La Merkel stoppa Cameron: “Nessuna riforma radicale dell’Europa”

La Merkel stoppa Cameron: “Nessuna riforma radicale dell’Europa”

La Merkel stoppa Cameron: “Nessuna riforma radicale dell’Europa”
merkel 2
In visita a Londra, la Cancelliera gela le aspettative di Cameron che sperava in una riforma dell’Ue in vista del referendum su una possibile uscita dall’Unione che si terrà nel 2017. “Londra sia una voce forte in una forte Europa”

Berlino chiede a Londra di avere “una voce forte in una forte Europa”, ma non l’appoggia nella richiesta di una riforma radicale dell’Unione. Il messaggio, portato dal cancelliere tedesco Angela Merkel davanti al Parlamento britannico, e’ destinato a ridimensionare le aspettative di David Cameron per una riforma dell’Ue in vista del referendum su una possibile uscita dall’Unione che si terra’ nel 2017. “So, ha sottolineato il cancelliere tedesco, “che c’e’ chi si aspettava che il mio discorso qui aprisse la strada a una riforma fondamentale dell’architettura europea in grado di soddisfare i desideri britannici. Temo che restera’ deluso”.

“Allo stesso modo”, ha aggiunto Merkel, “altri si aspettano l’esatto opposto e sperano che dica semplicemente che il resto dell’Europa non e’ disposto a pagare qualsiasi prezzo pur di tenere la Gran Bretagna nell’Unione. Anche queste attese non saranno soddisfatte”. L’Unione europea, ha continuato, “dovrebbe essere considerata un modello per altre regioni. Questo, e non altro, dovrebbe essere il nostro comune obiettivo.

Inseguito alle calcagna dagli euroscettici del partito Conservatore e dal partito per l’Indipendenza (Ukip)nella corsa elettorale per le europee di maggio e per le politiche del 2015, negli scorsi mesi il premier britannico aveva cercato di recuperare il consenso popolare interno promettendo ai cittadini di ridisegnare il rapporto con l’Ue se rieletto e di consentire ai cittadini di esprimersi sull’appartenenza all’Ue attraverso. Inoltre, pur mantenendo una genericita’ di contenuti sulle riforme chieste ai Ventotto, Cameron aveva invocato maggiori restrizioni nella liberta’ di movimento all’interno dell’Unione europea lamentando che i migranti la utilizzano oggi per una sorta di “welfare shopping”, cioe’ insediandosi nei paesi di accoglienza con l’unico scopo di entrare nelle maglie dello Stato sociale di questi ultimi e approfittarne in modo parassitario.