Vietare ai parlamentari scozzesi che siedono a Westminster, nel parlamento nazionale, di votare su questioni fiscali e contributive che interessino esclusivamente l’Inghilterra, il Galles e l’Irlanda del Nord. E’ il progetto di legge presentato oggi dal deputato conservatore William Hague, ex ministro degli Esteri dell’attuale governo Cameron, e che fa seguito a un accordo con Edimburgo quando, dopo il fallito referendum per l’indipendenza dello scorso 18 settembre, si decise di procedere nella devoluzione dei poteri alla Scozia.
Così, se e quando la proposta sarà approvata, una parte della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord, quella rappresentata dai parlamentari eletti a nord del Vallo di Adriano, non potrà più votare per esempio su modifiche al regime fiscale o su leggi di finanziamento di grandi progetti per Londra e le altre città inglesi. Con la legge, che non dovrebbe trovare ostacoli nel voto parlamentare, i deputati non scozzesi avranno quindi meno difficoltà nel far passare nuove norme che andranno a regolare le entrate e le uscite nei loro territori.
Con l’accordo scozzese dello scorso novembre, a Edimburgo è stata data una quasi totale libertà nel decidere il proprio regime fiscale.

