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La Russia ridisegna le sue alleanze. Più vicina a Cipro, Turchia e Grecia

La Russia ridisegna le sue alleanze. Più vicina a Cipro, Turchia e Grecia
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Dopo lo scoppio della crisi in Ucraina Putin sta cercando nuovi alleati in Occidente e in Oriente. Per questo ha stretto accordi sul gas con la Turchia e la Cina, sul nucleare con l’Egitto e sul piano finanziario con Cipro. L’analisi

La crisi ucraina, con l’annessione della Crimea alla Federazione russa, ha raffreddato, per non dire congelato, i rapporti tra il Cremlino e Bruxelles. Mentre nell’est dell’Ucraina si continua a sparare, nonostante il cessate il fuoco, Vladimir Putin sta costruendo una rete di relazioni internazionali che va dalla Cina alla Turchia, passando per Cipro, l’Egitto e la Grecia.

Ad inizio mese il presidente russo è volato al Cairo per incontrare il generale al Sisi. Con lui ha parlato della crisi in Libia, ma anche di accordi commerciali e di nucleare. Mosca costruirà una centrale per la produzione di energia elettrica , l’unica dell’intero continente dopo quelle del Sud Africa. Ma i due presidenti si sono accordati anche per al creazione di una zona di libero scambio.

In Medio Oriente Putin ha anche un altro alleato, la Turchia. Anche Ankara ha visto raffreddare i rapporti con l’Unione europea dopo l’adozione di alcune misure giudicate liberticide da Bruxelles. Mosca ha preso la palla al balzo e ha proposto ad Erdogan la costruzione di un gasdotto che dal Mar Nero passerà sul suolo turco e da lì in Europa.

A beneficiarne, oltre ad Ankara, sarà anche la Grecia a cui Mosca ha perfino proposto un prestito nel caso in cui il paese non sia più in grado di fare fronte agli impegni finanziari internazionali. Il governo Tsipras sta flirtando con Mosca, ma per ora rimane ben ancorato all’Unione europea.

Lo stesso non si può dire di Cipro. Il Paese è da sempre diviso tra Russia ed Europa. Proprio in questi giorni il presidente cipriota è in visita a Mosca. Sul tavolo gli accordi economici tra i due Paesi. La Russia è il primo investitori nell’isola, copre da solo l’80% degli investimenti esteri diretti, ma è anche vero che Cipro ha investimenti nella Federazione per 65 miliardi. Questo perché gli oligarchi russi hanno scelto la piccola isola come destinazione delle loro fortune, che poi fanno rientrare in patria.

E infine c’è la Cina. In questo caso i rapporti di forza sono invertiti. Visto che il mercato europeo del gas sta cercando di diversificare le sue fonti di approvvigionamento, ora la Russia guarda ad oriente ed è proprio con Pechino che la Federazione ha firmato ad inizio 2014 un contratto rep al fornitura di gas da 400 miliardi di dollari.