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Migranti, allarme in Germania. “Perse le tracce di 143 mila profughi”

Migranti, allarme in Germania. “Perse le tracce di 143 mila profughi”
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Il governo tedesco ha ammesso di non sapere dove sono 143mila rifugiati che si erano registrati nel Paese come richiedenti asilo, pari al 13% del numero totale di arrivi nel 2015

Il governo tedesco ha ammesso di non sapere dove sono 143mila rifugiati che si erano registrati nel Paese come richiedenti asilo, pari al 13% del numero totale di arrivi nel 2015. Le cifre sono frutto di un’interrogazione parlamentare pubblicata dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung. I 143mila citati, ha spiegato in una nota il ministero dell’Interno, non hanno mai raggiunto i centri di accoglienza a cui erano stati destinati. Tra le possibili spiegazioni vi sono le possibilita’ che siano tornati in patria, abbiano continuato il loro viaggio verso un altro Paese dell’Ue o siano passati alla clandestinita’.

Proprio ieri la ‘camera bassa’ del Parlamento tedesco, il Bundestag, ha approvato un nuovo pacchetto di misure per inasprire la legislazione in materia di diritto di asilo. Tra le novita’, i limiti per il ricongiungimento familiare ai rifugiati che gia’ vivono in Germania. Il progetto di legge, messo a punto da conservatori e socialdemocratici, e’ stato approvato con 429 voti a favore, 147 contrari e 4 astensioni. L’opposizione, formata dalla Sinistra e dai Verdi, ha solo 127 seggi, per cui 20 deputati della ‘grosse koalition’, probabilmente socialdemocratici dell’Spd, avranno votato contro. Quattro gli astenuti. In effetti, vari deputati dell’Spd avevano annunciato che avrebbero votato contro per ragioni etiche

Il pacchetto di misure approvato modifica in senso restrittivo la richiesta di asilo ai rifugiati e prevede dei limiti al ricongiungimento familiare. I migranti che beneficiano della ‘protezione sussidiaria’ non potranno far arrivare la loro famiglia in Germania prima di due anni. Le misure saranno applicate nei confronti di chi, pur avendo visto respinta la propria domanda di asilo, non puo’ essere espulso perche’ nel proprio paese rischia la tortura o la pena di morte. Il pacchetto prevede, inoltre, la creazione di cinque centri per la registrazione delle domande di asilo che hanno il compito di accelerare lo studio delle pratiche con meno possibilita’ di essere accettate e l’espulsione delle persone le cui richieste sono state respinte. Una stretta e’ prevista anche per gli aiuti sociali. Il parlamento tedesco ha approvato anche un testo che facilita le espulsioni degli stranieri che delinquono. Questa misura arriva dopo le aggressioni da parte di uomini nord africani, avvenute a Colonia la notte di San Silvestro, nei confronti di molte donne.