Un altro sostegno europeo viene meno per Gianni Infantino a poco più di sei mesi dalle elezioni Fifa. La Federcalcio francese, che il 29 giugno aveva appoggiato la sua ricandidatura, ha cambiato posizione e accusa la gestione dell’organismo mondiale di avere compromesso “l’immagine e l’unità del calcio”. Il voto per la presidenza è fissato per il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco.
La FFF contesta la gestione della Fifa dopo il piano da 4,2 miliardi poi ritirato
La decisione arriva dopo settimane di scontro intorno alla governance della Fifa. Anche la federazione francese mette direttamente sotto accusa la gestione di Infantino: “Una serie di eventi che hanno coinvolto direttamente la governance della FIFA e il suo presidente sono emersi, dopo che la FFF aveva espresso il proprio sostegno il 29 giugno, in totale contraddizione con i principi essenziali di buon governo e con i valori del calcio”, si legge nella presa di posizione della federazione.
Al centro delle contestazioni c’è il progetto di vendere quote della Coppa del Mondo a un fondo di private equity per 4,2 miliardi di dollari. Il piano è stato successivamente abbandonato dopo l’opposizione coordinata arrivata dalla UEFA e da altre confederazioni. Per Parigi, la cancellazione dell’operazione non chiude la questione. “Oggi, nonostante il progetto sia stato definitivamente abbandonato grazie a una risposta coordinata all’interno della UEFA e in collaborazione con diverse altre confederazioni, la questione della governance della Fifa non può dirsi risolta”, ribadisce la FFF.
La federazione francese attribuisce alle recenti iniziative di Infantino conseguenze dirette sull’organizzazione del calcio internazionale, sostenendo che abbiano “gravemente compromesso l’immagine e l’unità del calcio”. La rottura arriva mentre Infantino prepara la ricandidatura alla presidenza. La FFF chiarisce perché l’appoggio concesso pochi mesi fa sia stato revocato: “Sebbene il sostegno fosse stato inizialmente concesso al presidente della Fifa, all’epoca unico candidato alla propria successione, le condizioni per tale appoggio non sussistono più”.
La Francia si aggiunge al fronte contrario al presidente in carica. Anche la UEFA ha chiesto le dimissioni di Infantino e lo scontro delle ultime settimane era arrivato fino alla minaccia di boicottare le competizioni organizzate dalla Fifa. La FFF vuole ora confrontarsi con federazioni, confederazioni e rappresentanti del mondo del calcio per costruire una proposta alternativa sulla gestione dell’organizzazione internazionale.
“La FFF chiede lo sviluppo, in consultazione con le confederazioni, le federazioni nazionali e tutte le parti interessate (giocatori, tifosi, ecc.), di un progetto per il calcio mondiale volto a intraprendere una profonda riforma della governance della FIFA e a proseguire lo sviluppo del calcio coniugando eccellenza e solidarietà”. La prossima scadenza politica è quella del 18 marzo 2027, quando a Rabat le federazioni saranno chiamate a scegliere il presidente della Fifa.


