Generali Italia, celebrato a Verona il ventesimo anniversario di Fondazione Cattolica in un confronto sul futuro del welfare e del Terzo Settore
Vent’anni al fianco delle persone e delle comunità, con lo sguardo rivolto alle nuove sfide del welfare e del Terzo Settore. Fondazione Cattolica celebra a Verona il ventesimo anniversario dalla nascita e rilancia il proprio impegno per costruire un modello sociale sempre più inclusivo, sostenibile e fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà non profit. Vent’anni di impegno al servizio delle persone, delle comunità e del bene comune. Fondazione Cattolica ha celebrato oggi il ventesimo anniversario con un evento in Auditorium Bisoffi, nella sede di Generali di Lungadige Cangrande a Verona, recentemente ristrutturata per ospitare i dipendenti del territorio scaligero.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di riflessione e confronto sul ruolo che la Fondazione ha svolto dal 2006 e sulle sfide che attendono il sistema del welfare nei prossimi anni. Un’occasione per analizzare non soltanto il passato e la strada percorsa, ma per riaffermare il valore di una responsabilità condivisa tra istituzioni, Terzo Settore, imprese e società civile.
“Fondazione Cattolica”, ha ricordato Giancarlo Fancel, Country Manager e Ceo di Generali Italia, “costituisce un patrimonio solido e significativo per Generali. Quando il gruppo ha deciso di integrare Cattolica e di realizzare insieme un nuovo cammino di crescita, abbiamo riconosciuto nella Fondazione un’esperienza di grande valore, profondamente radicata nel territorio e capace di interpretare bisogni sociali reali. Per tale motivo abbiamo rafforzato il nostro sostegno, consapevoli che la sua missione è pienamente coerente con il nostro modo di fare impresa e con il nostro obiettivo di contribuire allo sviluppo sostenibile delle comunità in cui operiamo”.
“Il Terzo Settore deve affrontare tensioni sempre crescenti, dovute al nostro modello di Stato sociale causate anche da una crisi demografica sempre più preoccupante”, ha commentato Paolo Bedoni, presidente di Fondazione Cattolica. “Il problema è di ripensare e rafforzare l’intero sistema di welfare senza rinunciare alla sua vocazione universalistica. Fondazione Cattolica è consapevole che il Terzo Settore è chiamato ad assumere ulteriori responsabilità nella grande missione della sussidiarietà, collaborando con le istituzioni attraverso gli strumenti della co-programmazione e della co-progettazione. Per questo, con i bandi sul People Raising e con la costituzione dell’Academy per il Terzo Settore, abbiamo scelto di investire sulla sostenibilità delle realtà non profit, attraverso il miglioramento delle loro capacità organizzative e manageriali e la valorizzazione del capitale umano”.
L’incontro, a cui hanno partecipato anche mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona, Luisa Ceni, assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune di Verona, Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona, e Diego Ruzza, assessore ai Trasporti – Mobilità e lavori pubblici della Regione Veneto, si è aperto con un videomessaggio di saluto del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
A seguire, un video ha ripercorso le origini e le attività della Fondazione, i suoi obiettivi istituzionali, gli strumenti sviluppati nel tempo e le principali iniziative realizzate. Fancel e Bedoni hanno sottolineato il percorso compiuto dall’Ente in questi anni, approfondendo in particolare le prospettive legate a una nuova idea di intervento sociale.
Un percorso che ha già trovato espressione in esperienze come l’Academy del Terzo Settore di Fondazione Cattolica e nei diversi bandi lanciati a favore dei protagonisti che ogni giorno svolgono il loro prezioso lavoro all’interno della comunità nazionale. Al centro della giornata c’è stato anche il dialogo tra Vincenzo Buonomo, Delegato Pontificio e Rettore della Pontificia Università Urbaniana, e Piero Fusco, responsabile della Buerts di Generali – Business Unit enti religiosi e Terzo Settore –, dedicato al volontariato che “cambia il mondo” e al ruolo del Terzo Settore quale componente strutturale del welfare contemporaneo.
Un welfare inteso non come sommatoria di interventi isolati, ma come ecosistema integrato di relazioni che coinvolge istituzioni pubbliche, organizzazioni del Terzo Settore, volontariato, imprese, fondazioni e realtà economiche profondamente radicate nei territori. Una speciale attenzione è stata riservata anche al contributo della Chiesa nella promozione del bene comune, con riferimento ai grandi temi della pace, dei giovani, dell’economia sociale e delle fragilità, sempre più centrali nel confronto internazionale e nelle politiche di sviluppo sociale.
La seconda parte dell’incontro ha proposto un focus sui principali temi che costituiranno le nuove sfide del Terzo Settore dei prossimi anni. In dialogo con Giovanni Tessitore, segretario generale di Fondazione Cattolica, sono intervenuti Antonio Fici, Felice Scalvini e Lorenzo Pilon, componenti del Comitato scientifico della Buerts, e Chiara Tommasini, presidente CSVnet Ets – Centro Servizi per il Volontariato. Gli interventi hanno offerto una lettura delle trasformazioni in atto e un’analisi delle prospettive del comparto.
Tra i temi affrontati, il rafforzamento delle alleanze tra pubblico, Terzo Settore e sistema delle imprese; l’evoluzione del volontariato verso forme sempre più qualificate e riconosciute; il ruolo delle cooperative sociali e dell’impresa sociale. Spazio anche al contributo delle fondazioni nella costruzione di nuove forme di solidarietà, capaci di generare innovazione e cambiamento sociale. In questo contesto, Fondazione Cattolica, grazie al sostegno di Generali, rafforzerà ulteriormente il proprio impegno sul territorio nazionale, proseguendo nel solco dei valori che hanno guidato la Fondazione fin dal 2006. Vent’anni dopo la sua nascita, l’obiettivo resta lo stesso: accompagnare le persone, sostenere le comunità e contribuire alla crescita di una società più coesa, inclusiva e responsabile.


