Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Turismo, a Milano americani e britannici in testa. Crescono gli spagnoli: +21%

Turismo, a Milano americani e britannici in testa. Crescono gli spagnoli: +21%

I dati Uber fotografano la nuova geografia dell’estate italiana

Turismo, a Milano americani e britannici in testa. Crescono gli spagnoli: +21%
Turismo a Milano

Il turismo internazionale a Milano continua a parlare soprattutto americano e britannico, ma nell’estate 2026 cresce con forza la presenza spagnola. Stati Uniti e Regno Unito si confermano infatti ai primi due posti tra le provenienze internazionali rilevate attraverso i dati aggregati di Uber, con gli americani sostanzialmente stabili rispetto all’estate precedente e i britannici in aumento del 5%. A registrare la crescita più significativa è però la Spagna, con un +21% rispetto ad agosto 2025. È questa la fotografia di Milano che emerge dall’analisi dei dati Uber relativi al mese di agosto: una città che si conferma fortemente attrattiva per il turismo internazionale e nella quale, accanto ai tradizionali flussi provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, si rafforza la componente europea, con la significativa crescita dei visitatori spagnoli.

I dati milanesi raccontano anche un secondo fenomeno. Uber non è più soltanto un servizio utilizzato da chi arriva dall’estero: rispetto ad agosto 2025, gli utenti italiani dell’app sono aumentati del 26% a Milano, una crescita superiore a quella registrata a Roma, dove l’incremento è stato del 22%. Un dato che segnala una crescente diffusione del servizio anche tra chi vive e si sposta abitualmente in Italia.

La fotografia nazionale mostra, allo stesso tempo, come il profilo dei turisti cambi sensibilmente da una destinazione all’altra. Americani nelle grandi città d’arte, britannici tra Sardegna e Sicilia, europei sempre più protagonisti lungo l’Adriatico e una Polonia in forte crescita: i dati aggregati di Uber raccontano una geografia dell’estate italiana fatta di mercati consolidati e nuove provenienze.

I dati nelle altre città italiane

A Roma gli Stati Uniti sono il principale Paese di provenienza tra i visitatori internazionali analizzati: gli americani rappresentano quasi uno su quattro. Il Regno Unito si conferma al secondo posto e cresce del 13% rispetto ad agosto 2025. In aumento anche il Brasile, +14%, mentre la presenza statunitense resta sostanzialmente stabile. A Firenze il peso degli Stati Uniti è ancora più evidente: ad agosto il numero di visitatori americani che hanno utilizzato Uber è stato quasi pari a quello degli utenti italiani. Dietro agli USA, il Regno Unito cresce del 10%, mentre Spagna e Brasile segnano entrambi un +18%. Dalle città d’arte alle destinazioni balneari, la classifica cambia. A Olbia sono i britannici a guidare il gruppo dei visitatori internazionali, con una crescita del 32% rispetto alla scorsa estate. Ancora più forte la crescita dei tedeschi, +37%, mentre la Francia si conferma tra i principali mercati. A Palermo il Regno Unito è ancora una volta in testa e registra un balzo del 39% rispetto ad agosto 2025. Seguono Germania e Stati Uniti. La sorpresa è però la Polonia, con un numero di visitatori più che raddoppiato in un anno. A Napoli tornano a dominare gli Stati Uniti, seguiti dal Regno Unito. La presenza americana rimane stabile, mentre cresce quella spagnola, +23%.

A Bari il turismo internazionale ha invece un marcato accento europeo: Regno Unito, Francia e Polonia occupano i primi tre posti, tutti con una crescita di circa il 25% rispetto all’estate 2025. E la Calabria, alla sua prima estate con UberX, offre una fotografia ancora diversa: è la Polonia il principale Paese di provenienza tra i visitatori internazionali analizzati, davanti a Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

«Agosto ci offre una fotografia interessante di quanto cambi il profilo dei visitatori internazionali da una destinazione all’altra in Italia. Per molte delle persone che visitano il nostro Paese, Uber è un’app che già conoscono e utilizzano a casa. Poter ritrovare lo stesso servizio una volta arrivati a destinazione può rendere un po’ più semplice muoversi in un luogo nuovo», ha commentato Davide Archetti, General Manager di Uber per il Sud Europa.