Durante il vertice Asem (Asian-Europe meeting) dello scorso novembre a Milano, la delegazione cinese aveva parlato della possibilità di costruire una nuova ‘via della seta’ tra Europa e Asia che si basasse sulle telecomunicazioni.
Oggi quella proposta si sta facendo sempre più concreta con Pechino che guarda con interesse al mercato europeo e ha intenzione di fare investimenti nel settore delle telecomunicazioni.
Sul tavolo progetti come lo sviluppo congiunto della tecnologia 5G e maggiore cooperazione nei settori ‘smart cities’ e ‘smart energy’. Lo stesso presidente Juncker guarda con favore agli investimenti cinesi per realizzare il suo piano da 315 miliardi di euro.
“La Cina e le sue aziende sono pronte a investire di più in questo settore in Europa”, aveva evidenziato Luigi Gambardella, presidente di ChinaEU, settimana scorsa durante un incontro a Bruxelles. “Il settore bancario farà la sua parte come partner strategico per cogliere le grandi opportunità offerte dalle nuove tecnologie” nel campo delle telecomunicazioni, ha assicurato dal canto suo il direttore della Bank of China Lussemburgo, Zhou Lihong.

