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Ucraina, nessuna de-escalation. L’Ue verso sanzioni a Kiev

Ucraina, nessuna de-escalation. L’Ue verso sanzioni a Kiev
Catherine ashton (1)
Se non ci sarà un passo indietro di Mosca, lunedì a Bruxelles i ministri degli Esteri dell’Ue sono pronti a varare un nuovo pacchetto di sanzioni (congelamento dei beni detenuti in Europa e blocco dei visti per viaggiare) contro personalità russe

Un alto funzionario ha riferito che gli uffici del Servizio di azione esterna dell’Unione europea sono al lavoro per mettere a punto la lista delle sanzioni e delle persone da colpire che dovrebbe essere approvata in occasione del Consiglio Ue.

Come spiega l’alto funzionario, infatti, “non si vede nessun segno di de-escalation della situazione in Ucraina, ne’ della volonta’ di avviare un dialogo diretto fra le parti coinvolte”, ovvero le due condizioni senza le quali i leader dei Ventotto avevano deciso che l’Ue sarebbe passata alla seconda tappa delle sanzioni progressive. “L’Ucraina sara’ il tema principale del Consiglio Esteri – ha osservato il funzionario – e i 28 dovranno reagire ai risultati del referendum in Crimea di domenica, oltre che all’evoluzione della situazione e ai colloqui fra Usa e Russia previsti per il fine settimana”.

Lo scorso 6 marzo, i capi di Stato e di governo europei avevano deciso il primo passaggio di un pacchetto di misure progressive, ovvero la sospensione dei negoziati Ue-Russia sulla liberalizzazione dei visti e quelli per un nuovo accordo bilaterale, avallando anche la decisione dei membri europei del G8 di sospendere la loro partecipazione alla preparazione della prossima riunione di Sochi, gia’ programmata dalla presidenza russa del G8 per i primi di giugno. Le sanzioni individuali erano state previste come secondo passo nel caso che non ci fossero segnali, da parte della Russia, di voler fermare la violazione della sovranita’ e integrita’ territoriale dell’Ucraina; la terza fase ipotizzata dai 28 sarebbero le sanzioni economiche.

Lunedi’ i ministri degli Esteri dei 28 dovranno discutere anche dei capitoli politici per l’accordo di associazione fra Ue e Ucraina, che dovrebbe essere portato alla firma dei leader in occasione del vertice gia’ in programma per giovedi’ e venerdi’ prossimi, secondo l’alto funzionario del Servizio di Azione esterna. “Per ora la partita e’ politica piu’ che commerciale – ha spiegato – come deciso dagli stessi capi di Stato e di governo al Consiglio straordinario della scorsa settimana, su richiesta del premier ucraino Arsenij Jacenjuk”. Quindi si tratta di affrontare le questioni istituzionali di cooperazione bilaterale, ma anche i temi della sicurezza e della difesa, della giustizia e poi si affrontera’ il negoziato sull’accordo per l’area di libero scambio (DCFTA), che si era bloccato lo scorso novembre poco prima l’appuntamento di Vilnius che avrebbe dovuto essere conclusivo prima della retromarcia dell’allora premier Victor Yanukovich.