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Citroën Classic Tour, a Parigi tornano 9 modelli storici

Citroën Classic Tour, a Parigi tornano 9 modelli storici

Citroën inaugura il Classic Tour a Parigi con nove modelli storici: anniversari dai 30 ai 50 anni e quasi 30 auto in parata.

Citroën inaugura a Parigi il suo primo Classic Tour e riporta sotto i riflettori nove modelli che nel 2026 celebrano anniversari importanti, dalla 2CV Spot del 1976 alla Saxo VTS e al Berlingo del 1996. L’evento, organizzato al Parc André Citroën insieme a L’Aventure Citroën, ha coinvolto anche quasi trenta collezionisti in una parata sulle strade della capitale francese.Il nuovo appuntamento nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del marchio attraverso auto che raccontano vent’anni della sua storia, dal 1976 al 1996. Per Citroën non si tratta soltanto di un’esposizione: il Classic Tour è pensato come evento ricorrente, con l’intenzione dichiarata di trasformarlo in un appuntamento annuale dedicato ai modelli storici e ai collezionisti.La selezione comprende city car, sportive, serie limitate e veicoli familiari. È un percorso che mette insieme vetture molto diverse per tecnologia e posizionamento, ma anche alcuni numeri che aiutano a misurare il peso commerciale e culturale di questi modelli.

2CV Spot e LN compiono 50 anni

La ricorrenza più importante riguarda due modelli del 1976. La 2CV Spot compie 50 anni ed è ricordata soprattutto perché fu la prima serie limitata nella storia di Citroën. Basata sulla 2CV 4, venne prodotta in appena 1.800 esemplari e si distingueva per la carrozzeria bicolore Arancio Ténéré e Bianco Meije.Nello stesso anno arrivò la Citroën LN, nata in una fase particolarmente delicata per l’industria automobilistica francese, dopo l’ingresso di Citroën nell’orbita Peugeot e durante gli effetti della crisi energetica. Utilizzava la carrozzeria della Peugeot 104 e il bicilindrico da 602 cc derivato dalla 2CV, con circa 32 CV. Tra il 1976 e il 1978 ne furono costruite circa 130.000 unità.Al Classic Tour trova spazio anche la 2CV 007, che nel 2026 celebra 45 anni. Legata al film di James Bond Solo per i tuoi occhi, venne realizzata in poco più di 700 esemplari e resta una delle serie speciali più riconoscibili della famiglia 2CV.

BX GTI e AX, due modi diversi di interpretare gli anni Ottanta

Tre delle vetture protagoniste sono nate nel 1986 e compiono quindi 40 anni: 2CV Cocorico, BX GTI e AX.La Cocorico fu prodotta in 1.000 esemplari e utilizzava il motore da 29 CV della 2CV 6. Ben diverso il posizionamento della BX GTI, che adottava un quattro cilindri benzina 1.9 da 125 CV e, grazie a un peso poco superiore alla tonnellata, poteva avvicinarsi ai 200 km/h.La AX seguiva invece una strategia basata soprattutto sulla leggerezza e sui consumi. Alcune versioni pesavano appena 670 kg, con motori benzina e diesel compresi fra 45 e 100 CV. Rimase in produzione fino al 1998, diventando uno dei modelli più rappresentativi della Citroën degli anni Ottanta e Novanta.Nel 1991 arrivò la ZX, qui rappresentata dalla versione Volcane, che festeggia 35 anni. La compatta da 4,07 metri riportò Citroën nel segmento medio e introdusse soluzioni tecniche come l’assale posteriore autosterzante programmato. Fu inoltre la prima automobile europea, secondo quanto riportato dal costruttore, a utilizzare sedile posteriore scorrevole e schienali posteriori reclinabili.

Saxo VTS e Berlingo: 30 anni, due storie opposte

Il 1996 è rappresentato da due vetture costruite per clienti completamente differenti. La Saxo VTS puntava sulle prestazioni attraverso una formula semplice: motore 1.6 16 valvole da 120 CV, peso di 935 kg e velocità massima di 205 km/h. La produzione proseguì ad Aulnay-sous-Bois fino al 2003.Il Berlingo, invece, mescolava caratteristiche da veicolo commerciale e automobile familiare, anticipando un segmento che negli anni successivi avrebbe trovato numerosi concorrenti. È anche il modello con il dato industriale più importante tra quelli celebrati: nel corso delle diverse generazioni sono stati prodotti oltre 4,2 milioni di esemplari.È proprio il confronto tra modelli come Saxo VTS e Berlingo a spiegare il senso del Classic Tour: raccontare non soltanto le auto più note, ma le diverse direzioni seguite dal marchio tra utilitarie, sportive, modelli familiari e veicoli professionali.Xavier Chardon, CEO di Citroën, ha sottolineato come la valorizzazione di oltre un secolo di storia serva anche a collegare il patrimonio del marchio con temi che Citroën considera ancora centrali, come accessibilità, comfort e design. Il ruolo di L’Aventure Citroën e dei collezionisti resta fondamentale nella conservazione di vetture che, in molti casi, sono ormai entrate pienamente nel mercato delle auto storiche.Il debutto del Classic Tour aggiunge quindi un nuovo strumento alla strategia di valorizzazione del patrimonio Citroën. Dopo questa prima edizione parigina, l’obiettivo dichiarato è farne un appuntamento annuale, mantenendo in circolazione modelli che raccontano epoche molto diverse dell’automobile europea.

Citroën Classic Tour, a Parigi tornano 9 modelli storici
Citroën Classic Tour, a Parigi tornano 9 modelli storici
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