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Ue, ridotto il numero di foreign fighters. Ma le restrizioni ai viaggi sono un boomerang

Ue, ridotto il numero di foreign fighters. Ma le restrizioni ai viaggi sono un boomerang
isis ape
Molti Stati europei hanno varato leggi per impedire ai propri cittadini di espatriare per andare a combattere con l’Isis. Ma questi provvedimenti potrebbero spingerli a compiere attentati sul suolo europeo

Le misure adottate da molti Stati europei stanno avendo successo. Il numero di foreign fighter che hanno lasciato l’Europa nell’ultimo mese per unirsi all’Isis è diminuito, secondo la Reuters. Paesi come Francia, Germania e Inghilterra hanno introdotto delle regolamentazioni più stringenti o sono in procinto di farlo.

I numeri dei guerriglieri sul campo non ha subito però una drastica riduzione. Dall’Europa sono partiti un migliaio di uomini dall’inizio degli scontri, mentre l’Isis dispone di circa 60.000 combattenti. E la maggior parte di essi proviene dal Medio Oriente o dall’Asia. I combattenti europei erano più che altro un simbolo, un motivo di orgoglio per l’Isis, capace di attrarre anche gli occidentali tra le sue fila.

Il problema è che ora i molti giovani europei che vogliono lasciare il Vecchio continente per andare in Siria o in Iraq non possono farlo. E questo, rivelano alcuni analisti, potrebbe spingerli a compiere attentati sul suolo europeo se non si interviene prima.

Ma quanti sono i foreign fighters o gli aspiranti tali? Dalla Francia sono partite circa 400 persone per la Siria, 180 sono tornate e altre 400 vorrebbero lasciare l’Europa. I tedeschi che hanno combattuto  con l’Isis sono 550, 180 dei quali già tornati. Mentre dall’Uk sono partiti in 600, la metà dei quali ora sono a casa.