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Viotti: “Bene il sì Ue alle unioni civili. Ora anche il Pd si muova”

Viotti: “Bene il sì Ue alle unioni civili. Ora anche il Pd si muova”
viotti
“Anche su temi come aborto e unioni gay le decisioni prese a Strasburgo dovrebbero essere vincolanti per gli Stati membri”, spiega in una intervista ad Affaritaliani.it Daniele Viotti, co-presidente dell’intergruppo Lgbti al Parlamento europeo. “Ora il Pd faccia una legge nazionale sulle unioni civili”

Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Onorevole Viotti, questa settimana il Parlamento europeo ha votato a favore delle unioni civili e del diritto all’aborto. Stiamo assistendo ad un cambio di rotta di Bruxelles?
“C’è stata finalmente una presa di posizione forte su diritti importantissimi. Ho vissuto con estrema felicità le due votazioni, anche perché il loro esito non era affatto scontato, sia a livello di aula che di partito”.

Non tutti nel Pd hanno votato a favore, alcuni si sono astenuti, altri hanno votato espressamente contro. Come mai?
“Astenuti e contrari si contano sulle dita di una mano, il mio giudizio complessivamente è positivo. Prima del voto c’è stato un lungo lavoro sotterraneo di discussione per portare il partito su una posizione moderna ed europea. E ha premiato. Patrizia Toia è stata brava a convocare delle riunioni di delegazioni che sono state anche molto accese”.

Alcuni hanno criticato l’Unione europea per aver preso posizione su questioni di carattere etico. Immagino non sia d’accordo…
“Queste sono relazioni che fotografano lo stato dell’arte e che indicano un percorso, ma non hanno effetti diretti, purtroppo, per gli Stati membri. L’Europa deve esprimersi su questi temi e credo che sia giunto il momento che intervenga dando delle linee che siano vincolanti per tutti i paesi”.

Anche su questi temi etici?
“Assolutamente si. Ma attenzione, questi non sono temi etici, la vita e la morte lo sono, non certo il diritto di una donna ad una gravidanza consapevole o all’unione civile tra due persone dello stesso sesso. Sono leggi di diritto civile queste”.

Però nello stesso Pd ci sono state delle persone che hanno ritenuto di rispondere a dei principi etici differenti…
“Quelle sono convinzioni personali. Detto questo, io credo che l’assenza di dibattito nel Pd e l’assenza di una posizione chiara e netta, discussa e condivisa, faccia sì che ognuno si senta libero di prendere una posizione propria, anche quando si tratta di linee generali”.

Serve una disciplina di partito anche su questi temi?
“Certo che no, un partito tollera posizioni personali. Ma di queste questioni se ne deve parlare e si devono prendere decisioni”.

Il premier, che poi è anche il segretario del Pd, ha altre priorità?
“Renzi quando è andato al governo ha detto che avrebbe affrontato subito il tema delle unioni civili, poi tra un rinvio e l’altro ci siamo ritrovati a marzo 2015. E’ arrivato il momento che il Parlamento si esprima”.

Quando pensa che si arriverà ad una legge nazionale sulle unioni civili?
“In commissione al Senato dovrebbe andare in discussione un testo di legge. Speriamo sia la volta buona”.