Verona, 8 mila euro per una patente facile: all'esame andavano dei prestanome

Smantellata un’organizzazione criminale che operava tra Veneto, Lombardia e Emilia Romagna. 12 gli arresti e altre 8 denunce

Esame guida
Cronache

Verona, pagavano per una "patente facile": all'esame di guida andavano dei prestanome

Avevano architettato un sistema illecito per procurare le patenti: in cambio di migliaia di euro si sostituivano ai "clienti" durante l'esame di guida usando documenti falsi, sia di identità sia di soggiorno. La Guardia di Finanza di Verona ha così da poco concluso le indagini nei confronti di cittadini italiani, indiani e pakistani, tra i 36 ed i 60 anni, residenti in Veneto, in Lombardia e in Emilia Romagna e ritenuti responsabili dell'illecito conseguimento della patente di guida. Ampia l'area di attività dell’organizzazione criminale, tra le province di Verona, Vicenza, Padova, Brescia, Bergamo, Mantova, Milano, Sondrio, Varese e Reggio Emilia: in totale sono 12 gli arresti dei “prestanome” nelle ultime ore, a cui si aggiungono 8 denunce effettuate solo pochi giorni fa.

Dopo l'esame venivano quindi rilasciate patenti di guida intestate ai reali interessati, ma con le fotografie di chi invece si era effettivamente presentato a sostenere l'esame. Gli intestatari dei documenti denunciavano quindi lo smarrimento della patente e chiedevano alla Motorizzazione l'emissione del duplicato, allegando la propria fotografia. Per ottenere la "prestazione illecita", e quindi la patente senza sostenere l'esame di guida, i "furbetti" pagavano una somma tra i 5.000 e gli 8.000 euro.

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