Petrodollari nel Made in Italy. Urso annuncia la partnership con i sauditi

Il ministro firma un Memorandum con l'Arabia Saudita: "Cooperazione negli investimenti diretti". Apertura sugli Npl: "Allo studio la misura per artigiani e pmi"

di Redazione Economia
Adolfo Urso
Economia

Forum Italo-Saudita per gli investimenti. Ecco cosa c'è dietro al maxi-accordo tra il governo e gli sceicchi

Italia e Arabia Saudita hanno siglato un Memorandum of Understanding volto a sostenere il dialogo tra le istituzioni e le imprese interessate alla promozione degli investimenti tra i due Paesi e a incoraggiare la cooperazione negli investimenti diretti. L'accordo è stato firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro degli Investimenti del Regno dell'Arabia Saudita, Khalid Al-Falih, in occasione del primo Forum Italo-Saudita sugli Investimenti in corso oggi a Milano. Con l'accordo, informa una nota, verranno sostenuti gli investitori in tutte le fasi dei progetti qualora siano stati indicati come aventi importanza economica strategica per uno dei due Paesi.

Nel corso dell’incontro bilaterale tra i due ministri, il ministro saudita Al-Falih ha invitato a Riad il ministro Urso per consolidare la cooperazione tra i due Paesi e favorire la collaborazione tra le imprese. Alla giornata prendono parte circa 1200 imprese, di cui 500 in presenza e oltre 700 in remoto. Sono più di 150 le imprese saudite partecipanti. Tra le società italiane, partecipano al forum Eni, Snam, Cdp, Enel, Leonardo, WeBuild, Maire, Pirelli, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Ita, Ansaldo Energia, Saipem, Invimit.

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Obiettivo del Forum è valorizzare le sinergie esistenti, identificando nuove possibilità di sviluppo e promuovendo la collaborazione e il dialogo tra business leaders, istituzioni e investitori dei due Paesi.

Durante il weekend, ai microfoni della stampa, Urso aveva ribadito la centralità dei rapporti bilaterali tra Italia-sauditi: "Non anticipo mai le decisioni che poi saranno prese, soprattutto da altri. Posso dire che il Fondo strategico italiano, che è istituito col disegno di legge che è in via di approvazione in Parlamento, ha suscitato l’interesse di tanti investitori internazionali e fondi sovrani, che ritengono sia possibile partecipare assieme al Fondo a investimenti sulle filiere strategiche del Made in Italy".

Urso: "Allo studio la misura per artigiani e pmi sui crediti deteriorati" 

Ma non solo. In tal occasione, Urso ha anche preso la palla al balzo per chiarire i termini di un possibile intervento governativo sui crediti deteriorati (che oggi sono detenuti da fondi di investimento che li hanno riacquistati dalle banche).  "Il nostro obiettivo è sempre quello di facilitare le imprese, tanto più delle piccole iniziative economiche che sono alla base del nostro sistema sociale. In Parlamento quasi tutte le forze politiche hanno presentato dei disegni di legge, così come facemmo già cinque anni fa".

"Ci sono tanti disegni di legge, è iniziato un percorso parlamentare, ha sottolineato Urso, da parte nostra, anche sulla base dell’iniziativa nel mio partito di qualche anno fa, abbiamo iniziato una riflessione, un confronto con tutti gli attori del sistema per poi, ove si raggiungesse un’intesa a livello di governo ma anche con gli attori del sistema, presentare una misura mirata agli artigiani, alle piccole media imprese, a coloro che noi dobbiamo rimettere in attività pienamente”.

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