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Ucraina, perché anche l'Italia è in guerra con la Russia
Russia, il Presidente Vladimir Putin al Forum economico orientale a Vladivostok

Guerra Russia Ucraina, tutti i nodi ancora da sciogliere: analisi 

Per rispondere a questa domanda, non del tutto ovvia, conviene sgombrare il campo da una serie di questioni preliminari che potrebbero, se trattate con sufficiente competenza, compromettere la semplicità e linearità della risposta. Ecco la risposta ufficiale: siamo in guerra con la Russia perché essa ha invaso l’Ucraina, quando è ben noto che le dispute territoriali non si risolvono per via militare. Non possiamo nasconderci che né gli Usa individualmente, né i paesi della Nato collettivamente, sono stati scrupolosi osservanti di questo principio; e che perciò essi in questa occasione mirano ad affermare l’ordine imperiale degli Usa piuttosto che l’ordine del diritto internazionale, pur condannandone a gran voce la violazione da parte della Russia. Ma non insisterò su questa e altre distinzioni, solo richiamandole brevemente.

Infatti ci si potrebbe chiedere se l’invasione non sia la prosecuzione di una guerra che durava già da anni, che allora dovrebbe essere esaminata nella sua interezza, e ci si potrebbe anche chiedere, indipendentemente da questo, se la Russia non abbia reagito a delle pesanti provocazioni. Quali? L’allargamento ad Est della Nato, avvenuto in diverse fasi: Polonia Ungheria e Repubblica Ceca nel 1999, Romania, Bulgaria, Slovacchia, Slovenia, Lettonia, Estonia e Lituania nel 2004, Croazia e Albania nel 2009, Montenegro nel 2017 e Macedonia del Nord nel 2020, culminate nell’annuncio nel 2009 che Georgia e Ucraina sarebbero entrate nella Nato.

Forse può essere interessante prendere cognizione di come gli Stati Uniti e la Nato abbiano tentato di mostrare alla Russia la completa infondatezza delle sue preoccupazioni in merito. Infatti la Nato, pur protagonista di interventi militari in Jugoslavia, Afghanistan, Libia, sarebbe, secondo loro in modo evidente, un’alleanza atlantica puramene difensiva. La famosa “Dichiarazione congiunta sul partenariato strategico Usa-Ucraina” del 1° Settembre 2021 andrebbe presa come semmai un segno della considerazione dei due paesi per la Russia. E se Lavrov e Putin non riuscivano o dicevano di non riuscire a credere questo, tanto peggio per loro.

LEGGI ANCHE: Russia-Ucraina, non trattare con l'aggressore Putin? Grave errore. Ecco perché

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