"Vesuvio erutta, Napoli è distrutta": il coro dei bambini all'oratorio

Le parole del parroco Alberto Boscaglia: "L’oratorio si dissocia e sentirà i ragazzi"

a cura della redazione
Milano

"Vesuvio erutta, Napoli è distrutta": il coro dei bambini all'oratorio

Il coro, sulle note di Freed from Desire di Gala, è nato negli stadi. Ma ormai si è diffuso ovunque. Anche tra i bambini dell'oratorio di Ghedi, in provincia di Brescia, dove venerdì sera si è tenuta la festa di chiusura del Grest. Come riporta Il Giorno, in un video, numerosi bambine e bambini hanno intonato il coro razzista contro i napoletani. Con tanto entusiasmo e senza l'intervento di genitori o adulti.

Il coro cancellato da Spotify

Persino su Spotify la canzone degli Ultras Unite, era stata rimossa dopo le polemiche e la richiesta avanzata dallo stesso sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in quanto "forma di razzismo verso Napoli”.

Le parole del parroco Alberto Boscaglia: "L’oratorio si dissocia e sentirà i ragazzi"

"Non ero a conoscenza dell’episodio né del video – spiega al Giorno il parroco don Alberto Boscaglia, il cui lavoro è comunque giudicato ottimo dai ‘genitori perplessi’ -. Se è questo ciò che è accaduto, è un episodio da stigmatizzare. L’oratorio si dissocia e sentirà i ragazzi. Mi dispiace, perché non rispecchia la nostra realtà, dove c’è grande integrazione con i molti lavoratori che vengono

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