Covid, "rischio lockdown come nel 2020. L'Europa blocchi i voli dalla Cina"

Drammatico e clamoroso appello del virologo Fabrizio Pregliasco ad Affaritaliani.it

Di Alberto Maggi
Lorenzo Pregliasco
Politica

Pregliasco: "Il problema, serissimo, è che l'Unione europea non segue l'Italia e quindi l'iniziativa del governo italiano rischia di essere ininfluente"


Parole chiare, forti, nette, inequivocabili. Di fronte all'allarme Covid che dilaga in Cina, senza numeri e senza informazioni certe, Fabrizio Pregliasco, uno dei principali virologi italiani, direttore sanitario dell'ospedale Galeazzi di Milano e candidato alle Regionali in Lombardia con la lista di Pierfrancesco Majorino, non usa mezzi termini e ad Affaritaliani.it afferma: "Non basta fare i tamponi per chi arriva dalla Cina con gli aerei, bisognerebbe valutare seriamente lo stop ai voli dalla Cina. Il problema, serissimo, è che l'Unione europea non segue l'Italia e quindi l'iniziativa del governo italiano rischia di essere ininfluente. L'Europa dovrebbe svegliarsi e prendere seri e rapidi provvedimenti, prima che sia troppo tardi, come purtroppo la storia recente insegna".

Poi la frase forse più agghiacciante, allarmante. Alla domanda di Affaritaliani.it se l'Italia, l'Europa e il mondo rischino nuovamente, come a inizio 2020, di trovarsi di fronte a una epidemia con la necessità di lockdown e restrizioni per i cittadini, Pregliasco risponde in modo altrettanto chiaro e inequivocabile: "".

Covid, Ecdc: ingiustificato screening su viaggiatori da Cina

L'introduzione in Ue di screening obbligatori per i viaggiatori in arrivo dalla Cina viene ritenuta "ingiustificata" dall'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. 

L'agenzia Ue si è espressa così in una dichiarazione al riguardo, rimbalzata su diversi media francesi, e ha ricordato che i Paesi dell'Unione hanno "livelli relativamente alti di immunizzazione e vaccinazione" e "le varianti che circolano in Cina stanno già circolando nell'Ue". Ed è proprio per via della maggiore immunità della popolazione europea, e della "precedente comparsa e successiva sostituzione delle varianti attualmente in circolazione in Cina", che l'agenzia ha definito "ingiustificati i controlli e le misure di viaggio sui viaggiatori provenienti dalla Cina".        

Le potenziali infezioni importate sono state "piuttosto basse" rispetto ai numeri che si hanno già quotidianamente, e che i sistemi  sanitari "sono attualmente in grado di gestire", ha aggiunto l'Ecdc. 

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