Dl Aiuti quater, via libera dalla Camera alla fiducia

Il provvedimento prevede misure urgenti di sostegno nel settore energetico e della finanza pubblica, oltre a prorogare numerose misure di sostegno

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Politica

Dl Aiuti-quater, via libera dalla Camera alla fiducia del governo

L'aula della Camera ha dato il via libera alla fiducia posta dal governo sul Dl Aiuti-quater, con 205 sì, 141 no e 4 astenuti. Il via libera definitivo al provvedimento, approvato dal Senato lo scorso 21 dicembre, arriverà domani mattina, 12 gennaio, dopo le dichiarazioni di voto finale.

Il dl, che prevede misure urgenti di sostegno nel settore energetico e della finanza pubblica, proroga numerose tipologie di misure di sostegno introdotte e già più volte prorogate da precedenti decreti-legge adottati nel corso del 2022 al fine di far fronte alle conseguenze economiche della crisi internazionale successiva alla guerra russo-ucraina e, in particolare, all'aumento dei prezzi dell'energia e dei prodotti energetici.

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Tra le misure, il provvedimento prevede l'estensione di alcuni crediti di imposta, già disciplinati da precedenti decreti-legge del 2022, per contrastare l'aumento dei costi dell'energia elettrica e del gas per le imprese: a seguito delle modifiche introdotte in Senato, il termine per la loro fruizione e per la loro cessione è stato posticipato dal 30 giugno 2023 al 30 settembre 2023. Il decreto interviene inoltre sulla disciplina degli approvvigionamenti di lungo termine di gas naturale di produzione nazionale, al fine di destinare quest'ultimo, a prezzi calmierati, ai clienti industriali finali "energivori", con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e di ridurre contestualmente l'emissione di gas climalteranti.

Il provvedimento, inoltre, modifica la disciplina del superbonus, stabilendo, tra le altre cose, la riduzione dal 110 al 90 per cento della percentuale della detrazione riconosciuta nel 2023 per gli interventi e la proroga al 31 marzo 2023 del termine previsto per l'utilizzo della detrazione del 110 per cento per le spese sostenute da persone fisiche sugli edifici unifamiliari nonché la possibilità, a determinate condizioni di reddito familiare e di titolarità del bene, di vedersi riconosciuta la detrazione nella misura del 90 per cento anche per le spese sostenute per le unità immobiliari nel 2023. Previsto infine il riconoscimento dell'agevolazione con aliquota nella misura del 110 per cento fino al 2025 ai soggetti del terzo settore che esercitano servizi socio-sanitari e assistenziali e i cui membri del consiglio di amministrazione non percepiscano alcun compenso, nonché l'innalzamento, da 2 a 3, del limite del numero di cessioni del credito previste per gli interventi di efficientamento energetico e recupero edilizio e la possibilità per Sace di concedere garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie e soggetti abilitati al credito, per finanziamenti a favore di imprese che realizzano interventi edilizi rientranti nella disciplina del superbonus.

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