Garante degli animali, la bufera su Gualtieri non si ferma: la Lega insorge

Sull'anticipazione della nomina del Garante degli animali, interviene Santori, Lega: “Ennesima puntata del poltronificio Pd”

Roma

Garante per il diritto degli animali del Comune di Roma, la bufera sollevata da affaritaliani.it non si ferma. Dopo il Partito Animalista anche la Lega insorge col capogruppo del Consiglio Comunale, Fabrizio Santori: “Basta scempio di professionalità, umiliate in cambio di personaggi cari al cerchio della sinistra”.

Scrive Santori: “La nomina del garante per il benessere degli animali non può diventare l’ennesima puntata del poltronificio privato del sindaco Gualtieri. Basta scempio di professionalità, umiliate in cambio di personaggi cari al cerchio della sinistra Pd da sistemare. Ex politici, ex amministratori, simpatizzanti, amici. Così non va”.

E' un incarico super partes

E reclama l'incarico super partes per le opposizioni: “Il Sindaco cambi rotta, e almeno per il Garante per il benessere degli animali nomini una figura super partes o appartenente alle opposizioni. Una figura esperta e capace, in grado di dialogare e interagire con le associazioni che curano gli animali di tutta la città e vigilano contro la barbarie, l’abbandono e i maltrattamenti”.

Aggiunge Cecilia Di Fede, responsabile romana del Dipartimento benessere animale: “Il sindaco non deve umiliare la città con l’ennesima nomina di comodo che finirebbe con il contraddire il significato stesso della figura del garante, che per sua natura non può essere espressione della maggioranza. Sempre che si desideri una nomina per il bene dell’intera città e non per il vantaggio della sola coalizione che la governa”.

Il Garante degli animali come poltrona di partito: animalisti in rivolta

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