Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Attualità » Maxi-operazione da 18 milioni per 14 ponti storici: via libera ai restauri sponsorizzati senza costi per il Comune

Maxi-operazione da 18 milioni per 14 ponti storici: via libera ai restauri sponsorizzati senza costi per il Comune

Un nuovo piano di restauri a costo zero per la città, nel solco dei precedenti interventi su monumenti e dimore storiche della Capitale

Maxi-operazione da 18 milioni per 14 ponti storici: via libera ai restauri sponsorizzati senza costi per il Comune

Un piano d’interventi dal valore di quasi 18 milioni di euro per restituire decoro e splendore a 14 ponti storici, senza far sborsare un solo euro alle casse pubbliche. La Giunta ha approvato la delibera che dichiara il rilevante interesse pubblico della proposta avanzata dalla costituenda ATI composta da Vivenda Srl, Vivenda Lavori Srl e Cogeco7 Srl. Il Dipartimento Lavori Pubblici è stato incaricato di predisporre e pubblicare il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Il meccanismo prevede l’esecuzione del restauro conservativo interamente a spese dei privati, che otterranno in cambio il ritorno d’immagine garantito dalle affissioni pubblicitarie sui cantieri nell’arco dei 24 mesi previsti.

Il modello di ripartizione tra ponti trainanti e trainati

L’intervento complessivo mappa 14 strutture divise in due categorie ben distinte per bilanciare l’impatto visivo e sostenere i costi dell’operazione. Nel gruppo dei ponti trainanti figurano ponte Cavour, ponte Sisto, ponte Garibaldi, ponte Vittorio Emanuele II, ponte Duca D’Aosta, ponte Sant’Angelo, ponte Umberto I, ponte Milvio e ponte Regina Margherita, sui quali verranno installate le insegne e i teli pubblicitari. Il secondo gruppo comprende invece i ponti trainati, ovvero ponte Matteotti, ponte Savoia, ponte Mazzini, ponte Cestio e ponte Palatino, che beneficeranno del restauro completo senza ospitare alcun allestimento pubblicitario.

Il via libera della Sovrintendenza sulla tutela dei monumenti

Trattandosi di opere vincolate dal punto di vista storico e architettonico, l’iter ha richiesto un’attenta verifica da parte della Sovrintendenza per garantire il rispetto del valore artistico e del decoro dei beni. Dopo l’apertura di un’istruttoria approfondita e l’analisi della documentazione integrativa fornita dal proponente, i tecnici di piazza Lovatelli hanno confermato la piena compatibilità della proposta con le esigenze di tutela del patrimonio cittadino.

Promosso il Piano Economico-Finanziario firmato da Risorse per Roma

A completare il quadro delle autorizzazioni è arrivata la valutazione positiva di Risorse per Roma, la società in-house che ha esaminato il Piano Economico-Finanziario dell’operazione. La struttura contabile dell’iniziativa ha evidenziato un risultato operativo positivo e un sostanziale equilibrio economico. Questo parere favorevole ha consentito alla giunta di riconoscere ufficialmente l’interesse pubblico della proposta, che permette di avviare un piano organico e coordinato di restauri monumentali affidandosi ai soli capitali privati.

Maxi-operazione da 18 milioni per 14 ponti storici: via libera ai restauri sponsorizzati senza costi per il Comune
colosseo restauro

I precedenti storici: dai grandi nomi della moda alle maxi-affissioni pubblicitarie

Il ricorso a risorse private per tutelare e valorizzare il patrimonio storico capitolino ha diversi precedenti a Roma. L’operazione dei 14 ponti si inserisce in un solco già ampiamente tracciato negli ultimi quindici anni, che si divide principalmente in due differenti modalità operative.

Il restauro commerciale con impianti pubblicitari

Il modello approvato per i 14 ponti, basato sull’allestimento di maxi-affissioni sui cantieri a copertura dei costi d’intervento, è stato utilizzato nella Capitale, in particolare su facciate di palazzi storici e monumenti minori. Operatori specializzati nel settore della comunicazione visiva hanno finanziato negli anni il recupero di decine di immobili di pregio e luoghi di culto. Fra gli interventi più noti condotti con questo schema figurano le facciate della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo, i prospetti di Palazzo Primoli e del Palazzo della Cancelleria, oltre a diverse fontane rionali. In questi casi, il ritorno d’immagine per lo sponsor deriva direttamente dalla visibilità del marchio sulle impalcature.

I grandi interventi di mecenatismo e sponsorizzazione pura

Accanto al modello commerciale, Roma ha visto stagioni di importanti restauri finanziati da grandi marchi privati e maison di moda, spesso attraverso convenzioni ad hoc senza l’installazione di teli pubblicitari sulle strutture. Tra le operazioni più rilevanti spicca il restauro del Colosseo avviato nel 2011 con un finanziamento di circa 25 milioni di euro da parte del Gruppo Tod’s, che ha consentito la pulizia e il consolidamento dei prospetti esterni e degli ipogei.

Allo stesso modo, tra il 2014 e il 2015 la Maison Fendi ha stanziato oltre 2 milioni di euro per il recupero completo della Fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane. A questi si aggiunge l’intervento sulla Scalinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna, restaurata grazie alla donazione di 1,5 milioni di euro da parte di Bulgari.