I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Buonasanità
La Puglia propone al governo la decarbonizzazione dell'Ilva

Per il Ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti l'Ilva di Taranto è sicura e la chiuderebbe soltanto se avesse il sospetto che fosse pericolosa....
Una recente affermazione sicuramente provocatoria che condanna a morte per la seconda volta tutti i cittadini deceduti negli ultimi anni per i tumori causati dalla combustione del carbone.
L'ultima proposta del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per bloccare la silenziosa "mattanza" dei tarantini e non solo è appunto quella di "DECARBONIZZARE" l'Ilva.
Perché finalmente la salute umana abbia la precedenza su quella produzione che di per sé non determina alcun danno, essendo la generazione elettrica a carbone (con la diossina che deriva dai processi di combustione) e non l'acciaio prodotto la vera causa di tante morti.
Grave per Emiliano l'assenza di Assoacciai al convegno organizzato a Taranto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri in associazione con la Regione Puglia.
Tale assenza ha dimostrato non solo la mancanza di proposte alternative, ma anche il proposito di voler continuare a produrre acciaio usando il carbone.
Emiliano si augura pertanto che il Governo voglia al più presto incontrare la Regione Puglia per una riunione tecnica sulla proposta di rendere meno pericolosa l'Ilva, cioè decarbonizzarla.
Una soluzione alla quale presumo non fosse tanto difficile arrivarci anche prima, ma evidentemente interessi superiori, come l'acquisto del carbone con costi nettamente inferiori al gas per la produzione di energia, ne hanno impedito negli anni il solo immaginarla!
E se è pur vero che il carbone costa meno del gas, non trascurabile l'esorbitante costo sanitario e in vite umane a cui è sottoposta la martoriata comunità tarantina.
Soprattutto chi potrà mai ripagare tutti quei morti e i loro parenti, essi stessi a rischio di malattia, per il tempo perso e per il danno ambientale passato e futuro....già perché l'inquinamento, causa dei tanti tumori, non potrà esaurirsi nell'immediato, ma sarà ancora lungamente protratto negli anni!
Questo significa che al di là delle più rosee previsioni, la gente del luogo con la diossina liposolubile accumulata nel tessuto adiposo, continuerà comunque ad ammalarsi e a morire per almeno altri 20 anni!
Dunque, quanto altro tempo bisognerà aspettare?
A quali altre inutili sofferenze bisognerà ancora assistere per definire tale mattanza un'emergenza?
Perché non decarbonizzare subito per cominciare gradatamente ad eliminare uno dei peggiori killer inquinanti dell'ambiente?
E che dire della propagazione dell'inquinamento al Salento e a Brindisi?
Già, perché basta che cambi il vento e la diossina, sostanza volatile, da Taranto raggiunge anche quelle zone limitrofe martoriate a loro volta da centrali elettriche come quella di Cerano di Brindisi, causa di troppi tumori soprattutto polmonari e vescicali, con un'incidenza nettamente superiore alla media nazionale.
Serena della reale possibilità di produrre acciaio senza l'uso del carbone, per cui l'Ilva non necessita di chiusura con relativo sacrificio dei posti di lavoro, da cittadina  pugliese fortemente esposta ai suddetti inquinanti chiedo allo Stato di occuparsi seriamente e definitivamente della mattanza in atto da troppi anni!
Chiedo allo Stato di tralasciare gli interessi e di occuparsi per una volta delle tante vite umane superstiti che sperano ancora nel rinsavimento da tanta cecità e nel risveglio delle coscienze!
Uniti nella lotta, lo dobbiamo a tutte quelle vittime innocenti, colpevoli soltanto di aver respirato quell'aria che anziché vitale si è rivelata dispensatrice di morte!
Ringrazi il cielo il ministro Galletti di aver goduto fin'ora di un'aria di ben diversa qualità, che gli ha reso persino difficile immaginare il dramma umano di chi continua a morire tra atroci sofferenze e disperata impotenza....
Una fortuna la sua che lo ha serenamente indotto ad affermare che l'Ilva di Taranto non è pericolosa, quasi fosse un'oasi felice....anziché terra di morte!
Da pugliese lotto perché la mia regione, definita la più bella del mondo, torni ad essere anche la più vivibile, lontana dai foschi interessi che tutto distruggono!

LOTTO PERCHÉ A TARANTO TORNI IL PROFUMO DEL MARE....E DELLA VITA!

Commenti
    Tags:
    pugliailva
    in evidenza
    Vacanza da sogno per i Ferragnez In Puglia tra masserie di lusso

    Savelletri, Torre Canne e...

    Vacanza da sogno per i Ferragnez
    In Puglia tra masserie di lusso

    i più visti
    in vetrina
    Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

    Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità


    casa, immobiliare
    motori
    Stellantis: tornano gli incentivi statali per i veicoli commerciali leggeri

    Stellantis: tornano gli incentivi statali per i veicoli commerciali leggeri


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.