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Torino Museo del Cinema, rassegne da Sorrentino a Visconti

Torino Museo del Cinema, rassegne da Sorrentino a Visconti
La rassegna DIETRO LA MASCHERA. Il cinema di Paolo Sorrentino caratterizza il prgramma al Cinema massimo dove arriva anche “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti
Torino Museo del Cinema, rassegne da Sorrentino a Visconti
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Torino Museo del Cinema, rassegne da Sorrentino a Visconti
Torino Museo del Cinema, rassegne da Sorrentino a Visconti
Torino Museo del Cinema, rassegne da Sorrentino a Visconti

da venerdì 15 a giovedì 21 maggio 2015
Cinema Massimo – via Verdi 18, Torino


Sommario:
15 e 24.05 – DOC – Invisibili Province, programma di doc a cura dell’Ass.ne Prime Bande ( Sala Tre).
16.05 – EVENTO – Animali nella Grande Guerra di Folco Quilici alla presenza dell’autore ( ore 20.30, Sala Tre).
18/27.05 – DIETRO LA MASCHERA – Il cinema di Paolo Sorrentino ( Sala Tre).
19.05 – MAGNIFICHE VISIONI – Lettera da una sconosciuta di Max Ophüls ( ore 20.30, Sala Tre).
20.05 – PARCOSCENICO – Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti (ore 20.30, Sala Tre)
VENERDÍ 15 E DOMENICA 24 MAGGIO – SALA TRE
Doppio appuntamento DOC a maggio con Invisibili Province a cura dell’Associazione Prime Bande.

L’appuntamento DOC di maggio si sdoppia e propone due serate dal titolo Invisibili Province che comprendono una selezione di cortometraggi documentari selezionati dall’Associazione Prime Bande, nei giorni di venerdì 15 maggio alle ore 20.30 e domenica 24 maggio alle ore 18.30.

Invisibili Province è un viaggio in Italia che lascia le strade principali per inoltrarsi nei territori più marginali dove il reale diventa immaginario. Invisibili Province sono le province italiane, claustrofobiche, violente, creatrici, piatte, aspre e sorprendenti, come bene le descrisse Pier Vittorio Tondelli a cui si ispira uno dei film presentati, Ricordi per moderni di Yuri Ancarani. Le province sono invisibili perché spesso è invisibile il cinema che meglio le racconta.

Venerdì 15 saranno presentati i documentari di Cecilia Mangini Ignoti alla città (1958, 11’), Firenze di Pratolini (1959, 17’), Stendalì (suonano ancora) (1960, 11’), La canta delle marane (1962, 11’), Tommaso (1965, 11’), La briglia sul collo (1972, 15’).
Domenica 24 alle 18.30 il programma prevede invece The Show MAS Go On di Rä Di Martino (2014, 30’) e Ricordi per moderni di Yuri Ancarani (2013, 60’). Ingresso euro 3.

SABATO 16 MAGGIO, ORE 20.30 – SALA DUE
Folco Quilici presenta al pubblico del Cinema Massimo il suo documentario Animali nella Grande Guerra.
Il Museo Nazionale del Cinema è lieto di ospitare al Cinema Massimo, la proiezione del documentario Animali nella Grande Guerra di Folco Quilici. Il film si prefigge il compito di fornire un racconto anticonvenzionale del drammatico conflitto, attraverso lettere, diari e fotografie scattate dagli stessi combattenti, e raccolte nel libro che Lucio Fabi ha ricavato dalle sue ricerche, Il bravo soldato mulo (ed. MURSIA). La proiezione sarà introdotta al pubblico in sala dall’autore, che nel pomeriggio sarà presente anche al Salone del Libro. Ingresso 4 euro.
Folco Quilici
Animali nella Grande Guerra

(Italia 2015, 76′, col.)

 

Nella Prima Guerra Mondiale, accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, buoi, cani, cavalli, maiali, piccioni vennero utilizzati per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e per il sostentamento delle truppe. La forzata coabitazione con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in un possibile destino di morte e sofferenza: ufficiali e militari di truppa avevano così la possibilità di dare e ricevere affetto, ma anche quella di occuparsi di esseri più deboli e del tutto dipendenti da loro.
Nel corso della Grande Guerra gli animali non soltanto “combatterono” a stretto contatto con il soldato, ma contribuirono fattivamente all’alimentazione di svariate decine di milioni di militari.

DA LUNEDÍ 18 A MERCOLEDÍ 27 MAGGIO – SALA TRE
Rassegna DIETRO LA MASCHERA. Il cinema di Paolo Sorrentino

Il Museo Nazionale del Cinema organizza – dal 18 al 27 maggio 2015 al Cinema Massimo – una retrospettiva integrale dedicata al regista Paolo Sorrentino. L’imminente uscita del suo nuovo film nelle sale, La giovinezza, offre l’occasione per ripensare e rivedere i suoi lungometraggi, che hanno letteralmente travolto il cinema italiano, portandolo di nuovo sulla ribalta internazionale. Presenza quasi costante nelle opere di Sorrentino è l’attore Toni Servillo.

La rassegna DIETRO LA MASCHERA. Il cinema di Paolo Sorrentino sarà inaugurata, lunedì 18 maggio alle ore 18.15, dalla proiezione di L’uomo in più, il primo lungometraggio del regista. Realizzato nel 2001 e presentato al Festival di Venezia, il film vinse vari premi tra cui il Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente, il Ciak d’Oro per la miglior sceneggiatura e la Grolla d’Oro al protagonista Toni Servillo, oltre a tre candidature al David di Donatello 2002. Ingresso 6.00/4.00/3.00 euro.

L’uomo in più
(Italia 2001, 100’, 35mm, col.)

Napoli, anni ’80. Tony è un cantante all’apice del successo. Sprezzante e apparentemente sicuro di sé, ma cocainomane incallito. Antonio Pisapia è uno stopper integro che non si presta ai trucchi del calcio scommesse. Tony verrà messo fuori gioco da una minorenne che gli si offre e poi lo denuncia. Sullo sfondo una Napoli spietata e cinica.

MARTEDÍ 19 MAGGIO, ORE 20.30 – SALA TRE
Per MAGNIFICHE VISIONI
proiezione del film Lettera da una sconosciuta di Max Ophüls e presentazione libro Perché restaurare i film? di Stella Dagna.
Nuovo appuntamento di MAGNIFICHE VISIONI con la proiezione di Lettera da una sconosciuta di Max Ophüls in versione restaurata. La proiezione di martedì 19 sarà preceduta dalla presentazione del volume Perché restaurare i film? (Ed. ETS) di Stella Dagna, alla presenza dell’autrice e di Giulia. In replica mercoledì 20 maggio alle ore 16.00. Ingresso 6.00/4.00/3.00 euro.

I biglietti possono anche essere acquistati on-line sul sito www.cinemamassimotorino.it.
Max Ophüls

Lettera da una sconosciuta (Letter from an Unknown Woman)
(Usa 1948, 86’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)

Un pianista riceve la lettera di una donna che gli ricorda il loro amore di molti anni prima e gli racconta come la sua vita fosse rimasta segnata da quell’incontro. Dimenticata da lui, e con un bambino, aveva sposato un ricco diplomatico. Un’epidemia di tifo le ha portato via il figlio e ora la stessa fine sta per toccare a lei.
Il film fa parte degli appuntamenti della nuova e ricca stagione
di MAGNIFICHE VISIONI. Festival Permanente del Film Restaurato che propone, anche per quest’anno, a seguito del grande successo di pubblico e di critica delle scorse edizioni, quattro appuntamenti mensili con i capolavori del cinema, dall’età d’oro del cinema classico, spaziando dal muto fino alle nouvelles vagues degli anni ’60 e oltre, in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche del mondo.

MERCOLEDÍ 20 MAGGIO, ORE 20.30 – SALA TRE
PALCOSCENICO presenta il libro di Federica Mazzocchi Giovanni Testori e Luchino Visconti. “L’Arialda” 1960. A seguire Rocco e i suoi fratelli di L. Visconti.

In occasione dello spettacolo teatrale del Teatro Stabile di Torino I segreti di Milano (Fonderie Limone, 12-13 maggio), diretto da Valter Malosti e tratto dal ciclo di Giovanni Testori, il Museo Nazionale del Cinema organizza la presentazione del libro di Federica Mazzocchi Giovanni Testori e Luchino Visconti. “L’Arialda” 1960 (Scalpendi Ed.), alla presenza dell’autrice e di Valter Malosti.
A seguire proiezione del capolavoro di Luchino Visconti Rocco e i suoi fratelli, nella copia restaurata dalla Cineteca Nazionale. Ingresso 6.00/4.00/3.00 euro.

Luchino Visconti
Rocco e i suoi fratelli

(Italia/Francia 1960, 180’, 35mm, b/n) Una famiglia di contadini lucani si trasferisce a Milano negli anni del boom economico e si disgrega, nonostante gli sforzi della vecchia madre per tenerla unita. Ispirato ai racconti di Giovanni Testori, fu fortemente osteggiato dalla politica e incassò più nelle piccole sale di provincia che in quelle di prima visione di città. Premio speciale della giuria a Venezia.
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