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“Bomba sfratti”, case comprasi. La Prefettura: “I soldi non bastano”

L’EMERGENZA ABITATIVA. La Giunta Zingaretti ingaggia una corsa contro il tempo per fronteggiare l’enorme numero di persone che verrà allontanato dalle case nei prossimi mesi. Per Roma varato uno speciale “piano” che prevede riqualificazione degli immobili, recupero del degrado e l’acquisto di nuove case. Si parte entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento. LA GALLERY

E’ il vero dramma di Roma. Un’emergenza che dura da anni e che la crisi ha trasformato in una bomba ad orologeria. Di fronte alle migliaia di sfratti in via esecutiva programmati per i primi mesi dell’anno – e dopo un autunno di guerriglia urbana con i movimenti per la casa in prima linea in ogni manifestazione – la Regione Lazio correi ai ripari. E si prende anche i complimenti della Prefettura, cosciente che sarebbe stato impossibile fronteggiare la reazione dei senza casa che però avverte: “La situazione necessità di ulteriori fondi”.
Regione e Comune, così corrono ai ripari. Le parole d’ordine, sono tre: recuperare, rigenerare e acquistare case ai prezzi più bassi. Quello varato è una specie di piano Marshall che prevede addirittura un programma ad hoc per “l’emergenza abitativa di Roma Capitale”. “Un programma di interventi da realizzare grazie alle risorse reperite tra le competenze residue del ‘Fondo Globale Regioni Edilizia Sovvenzionata’ (fondi ex Gescal) pari a 257.726.466,10 euro di cui l’80% sarà destinato all’attuazione del Programma per l’Emergenza Abitativa per Roma Capitale”. Scrive la Regione. Che chiarisce anche i tempi: “Entro 60 giorni dalla pubblicazione della Delibera, di concerto con la Direzione Regionale Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, si procederà alla individuazione del patrimonio immobiliare da destinare all’attuazione del Piano Straordinario, avviando immediatamente il confronto con Roma Capitale, con le Ipab, le Ater, l’Agenzia del Demanio e le altre amministrazioni ed enti pubblici, per l’individuazione degli immobili da utilizzare per la risoluzione dell’emergenza abitativa. Sempre entro due mesi dalla pubblicazione della delibera, di concerto con i comuni del Lazio e le Ater competenti, è prevista l’effettuazione della rilevazione delle situazioni di emergenza presenti sull’intero territorio regionale”.
E la prefettura di Roma applaude: “Importante riconoscimento dell’emergenza abitativa nella Capitale: approvata la delibera regionale che dà attuazione al ‘Piano straordinario per l’emergenza abitativa nel Lazio e attuazione del Programma per l’emergenza abitativa per Roma Capitale’ che costituisce l’inizio di un percorso concreto. E’ necessario ora che le istituzioni, comunque interessate, si adoperino congiuntamente per il superamento della ‘emergenza’ che ovviamente necessita di ulteriori provvedimenti e risorse”.