di Claudio Roma
Novecento posti a sedere, altrettanti in piedi e almeno altre 500 persone a passeggio per i viali del santuario del Divino Amore. Sopra la Chiesa Nuova e sotto la sala gremita: per tornare a fare comizi politici il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sceglie un’area religiosa tanto cara ai romani e proprio da qui segna il suo ritorno tra la gente. Ed è una specie di rifondazione del partito-movimento che ha messo in evidenza la spinta al “nuovo” che viene dal basso.
Berlusconi chiede e ottiene un camerino, due asciugamani e della frutta fresca e poi affronta i quasi tremila giunti a Roma via pullman speciali e via treno dalla Sicilia ma anche dalla Lombardia, con una foltissima rappresentanza del centro Italia. Ed è subito show con una news che i telegiornali dell’ora di pranzo “non hanno dato… quella del traffico su strade e autostrade intorno alla Capitale” per il suo ritorno tra la gente. La liturgia è più o meno simile al passato con la differenza che l’età media dei comizi forzisti si è abbassata e la rappresentanza femminile in stile “aspirante velina” è ridotta ai minimi termini. I forzisti del Divino Amore sono gente qualunque che si è assiepata per vedere e capire; molti giovani e giovanissimi che hanno aderito al manifesto “Sì Amo l’Italia”, pronti ad un nuovo impegno per “rottamare” la classe dirigente di un partito stanco. E così la folla si prende una buona dose del “vangelo secondo Silvio”
GLI ALLEATI, SALVINI. “Ho visto gli ultimi sondaggi: siamo ad un po’ meno di 5 punti dalla coalizione di sinistra. Va fortissimo la Lega grazie a Salvini, a cui facciamo i complimenti”.
IL NEMICO STORICO IL PD E IL PATTO. “Il Pd e’ al governo con un leader che non ha seguito le regole democratiche, ovvero le libere elezioni”. Forza Italia ha un leader… che non c’e’, e che non puo’ parlare. E poi c’e’ tanta confusione in giro: paghiamo il Patto del Nazareno ma non possiamo dire di no a queste riforme, le stesse che abbiamo voluto noi nel 2005, anche se le chiede la sinistra, perché siamo coerenti e patriottici”.
IL FUTURO PROSSIMO. “Da marzo il leader di Forza Italia tornerà in campo e recupereremo tutti i voti che Forza Italia ha perso in questo periodo a causa dell’assenza dalla scena”. Forza Italia e’ stata “rinnovata, rinforzata, rifondata”, anche grazie alle comunità azzurre e ai club, che sono confluiti dentro al partito”.
I MALUMORI. E a proposito di rifondazione del centrodestra, l’evento promosso dal coordinamento nazionale dei Club Forza Italia di Marcello Fiori, secondo quanto risulta ad affaritaliani.it, avrebbe suscitato più di qualche malumore tra gli anziani del partito. Correva voce che più d’uno del gotha romano avesse mandato emissari per “pesare” la platea e poi decidere se presenziare o meno. Giusto in tempo per l’arrivo del leader, ranghi completi con qualche assenza di rilievo, forse un po’ intimoriti da tanta folla e dalla voglia di chiudere la stagione romana e regionale, segnata da due pesantissime sconfitte elettorali.
SOS SILVIO. Era previsto che in appositi corner si potessero raccontare le storie e che il leader desse risposte, ma Silvio Berlusconi rompe lo schema e dona a una anziana signora di 89 anni, alla quale è stato staccato il riscaldamento da poco perche’ non in grado di pagare le bollette, 20mila euro e propone una sottoscrizione per una raccolta fondi. Applausi dalla platea.
BRUNETTA AL TELEFONO. “Bloccato dalle votazioni in corso alla Camera, il capogruppo Renato Brunetta, “vero animatore dietro le quinte dell’incontro insieme all’imprenditore Andrea Di Maso, sceglie la via del telefono. “Siamo contro le tasse e stiamo lottando contro questo Governo”. E’ la linea nazionale di Forza Italia, quella dell’appoggio esterno responsabile, che però stride contro la platea che vuole tornare a contare.

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Al santuario del Divino Amore folla da tutta Italia per il ritorno pubblico di Silvio Berlusconi. I “malumori dei maggiorenti romani”, il dono di 20 mila euro ad un’anziana che non riesce a pagare le bollette e gli slogan contro il Governo e i sondaggi: “Ho visto gli ultimi: siamo ad un po’ meno di 5 punti dalla coalizione di sinistra. Va fortissimo la Lega grazie a Salvini. Brunetta, “quasi” padrone di casa, resta alla Camera per le votazioni e interviene al telefono



