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Influenza, la sanità pubblica è al collasso. Zingaretti alle strette chiede aiuto ai “privati”

Influenza, la sanità pubblica è al collasso. Zingaretti alle strette chiede aiuto ai “privati”
zingaretti vaccino 02
L’EMERGENZA. Dopo aver dimezzato le cliniche private, il presidente-commissario chiede e ottiene 400 posti letto per alleggerire i Pronto Soccorso da giorni ormai nel caos. Il provvedimento poteva già essere preso un mese fa… invece. “Questa disponibilità contribuirà sicuramente a rendere più fluida le gestione dei pazienti in attesa di ricovero o trasferimento”. Tutte le aziende territoriali e ospedaliere stanno costruendo con le Case di Cura protocolli operativi per il trasferimento dei pazienti in base ai budget assegnati
Influenza, la sanità pubblica è al collasso. Zingaretti alle strette chiede aiuto ai “privati”

Pronto soccorso al collasso nel Lazio, e gli ospedali privati rispondono all’appello del presidente Nicola Zingaretti e mettono a disposizione 400 posti letto.
Peccato che l’emergenza è la classica “annunciata” e che invece di arrivare all’ultimo minuto poteva essere una decisione anticipata almeno a trenta giorni fa. E questo avviene dopo che il piano di riordino sanitario ha drasticamente tagliato il ruolo riservato alle case di cura e alle terapie specialistiche, a vantaggio della sanità pubblica.

Così, “la comunicazione dell’Aiop, l’associazione delle case di cura private, di mettere a disposizione nelle loro strutture 400 posti letto di medicina per alleggerire la pressione sui pronto soccorso causata dall’epidemia influenzale – commenta la Regione”, è estremamente positiva. Questa disponibilità contribuirà sicuramente a rendere più fluida le gestione dei pazienti in attesa di ricovero o trasferimento. La situazione nei pronto soccorso nel Lazio viene costantemente monitorata. Va detto che oggi appare di gran lunga migliorata rispetto ai giorni scorsi. I rilevamenti registrano il piu’ basso numero di accessi dell’intera settimana, 745, distribuiti nei 20 ospedali sede di punti per l’emergenza; mentre i mezzi Ares 118 bloccati sono 6 rispetto ai 17 di ieri alla stessa ora. Tutte le aziende territoriali e ospedaliere stanno costruendo con le Case di Cura protocolli operativi per il trasferimento dei pazienti in base ai budget assegnati. Le Case di Cura accreditate con il servizio sanitario regionale hanno tutti i requisiti organizzativi e strutturali per garantire una adeguata qualita’ dell’assistenza”.