La vicenda della docente aggredita e ferita alla scuola media “Giovanni Verga” alla periferia di Roma si slega dalla cronaca e accende il dibattito politico. La Giunta Capitolina si divide: il sindaco Gualtieri e l’assessora all’istruzione Pratella cercano risposte, il delegato alle periferie Battaglia invita a non criminalizzare i ragazzi mentre l’opposizione chiede sicurezza per i docenti.
Gualtieri: “Quanto accaduto è inquietante e ci impone di interrogarci”

Il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha espresso il proprio punto di vista sulla vicenda definendo “inquietante” sia il ferimento dell’insegnante sia che un ragazzo di 13 anni si sia presentato a scuola armato e premeditando il gesto : “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e quella dell’Amministrazione Capitolina all’insegnante coinvolta e augurarle una rapida guarigione. Siamo vicini agli studenti, alle loro famiglie e a tutta la comunità scolastica. Quanto è avvenuto stamattina impone una riflessione. Inquieta che un giovanissimo studente sia entrato a scuola armato di coltello e spray urticante, così come che fosse intenzionato a filmare l’aggressione. È una vicenda che deve spingere tutti a porsi un interrogativo, e mi riferisco a famiglie al sistema educativo e istituzioni”.
L’assessora all’istruzione Claudia Pratella: “Vicenda che scuote la comunità, sostegno alla docente”. Il delegato alla Periferie Battaglia: “Non generalizziamo né criminalizziamo i ragazzi”
Claudia Pratella, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale si unisce alle parole del Sindaco: “Il mio pensiero alla docente ferita che sta vivendo un momento difficile e molto delicato. Per prima cosa le auguro una pronta guarigione. Quanto accaduto nella mattina alla scuola Giovanni Verga ha scosso profondamente l’intera comunità, sia quella scolastica, sia quella cittadina. Ho parlato con la dirigente per esprimerle la mia più profonda vicinanza e quella di tutta Roma Capitale”. L’Assessore alle Periferie di Roma Capitale, Pino Battaglia invita a non generalizzare: “Dobbiamo comprenderne fino in fondo le ragioni e rafforzare l’alleanza tra scuola, famiglie, servizi e istituzioni. Evitiamo, però, di criminalizzare i ragazzi. Servono responsabilità, ascolto e una risposta educativa capace di prevenire il disagio e di non lasciare soli né chi insegna né i ragazzi”.
Rachele Mussolini: “Non è cronaca, ma dramma sociale. Alleanza educativa scuola famiglia si è spezzata”

Rachele Mussolini, capogruppo in Campidoglio e Michel Emi Maritato, commissario di FI in Municipio V esprimono vicinanza e solidarietà alla docente, ma sottolineano anche la necessità di un giro di vite legislativo: “Auguro una pronta ripresa alla professoressa, vittima di un inaccettabile atto di violenza. Quanto accaduto non è cronaca, ma un episodio drammatico che impone una profonda riflessione sui motivi che spingono un ragazzo di soli 13 anni a compiere un gesto così brutale. Siamo davanti all’ennesimo segnale di fragilità sociale ed emotiva. Giovani che, con sempre maggior frequenza, perdono il senso del limite e del rispetto per le istituzioni. Appare evidente che l’alleanza educativa tra famiglie, insegnanti e istituzioni sia spezzata. Occorre intervenire garantendo sicurezza e tutela al personale docente e potenziando supporto psicologico e la prevenzione del disagio giovanile“.


