Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Anche un selfie può costare caro: fermati ladri in azione a due passi dal Colosseo in barba alla zona rossa

Anche un selfie può costare caro: fermati ladri in azione a due passi dal Colosseo in barba alla zona rossa

A largo Gaetana Agnesi, nel cuore della zona rossa sottoposta a controlli rafforzati, due persone avrebbero aspettato che alcuni turisti si concentrassero sulla fotografia per portare via una borsa: arrestato un 25enne, mentre il complice è riuscito a fuggire

Anche un selfie può costare caro: fermati ladri in azione a due passi dal Colosseo in barba alla zona rossa
(Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

Nella Capitale, ormai, anche fermarsi per una fotografia può costare caro. E non di certo per il prezzo di un souvenir o per qualche scatto in più, ma semplicemente perché proprio mentre si cerca l’inquadratura perfetta davanti al Colosseo qualcuno può approfittare della nostra distrazione per compiere un furto. È quello che, secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbe successo a largo Gaetana Agnesi, dove due persone avrebbero osservato alcuni turisti aspettando il momento giusto per entrare in azione. La tecnica, in questo caso, puntava tutta sulla distrazione: avvicinarsi alla vittima, creare confusione, magari attraverso uno spintone apparentemente casuale o una finta indicazione, e approfittare di quei pochi secondi per agire.

Una dinamica che arriva, tra l’altro, in una zona dove il tema della sicurezza è già particolarmente sotto osservazione. L’area dell’Anfiteatro Flavio, dei Fori Imperiali e di Colle Oppio è stata infatti inserita tra le cosiddette “zone rosse” dopo gli episodi di violenza e illegalità delle scorse settimane, con controlli rafforzati proprio per prevenire nuovi problemi. Eppure, sembra ci sia qualcuno che non vuole affatto demordere.

Il momento giusto per colpire: così è scattato il furto

Anche un selfie può costare caro: fermati ladri in azione a due passi dal Colosseo in barba alla zona rossa
A due passi dal Colosseo, dove i controlli sono stati rafforzati proprio per tenere alta l’attenzione sulla sicurezza, qualcuno ha comunque pensato che fosse il posto giusto per tentare un furto. Evidentemente, non tutti hanno la stessa idea di “zona sorvegliata” (Benvenuti/LaPresse)

Gli agenti del Nucleo PolMetro erano impegnati nel monitoraggio del continuo flusso di visitatori quando hanno notato due persone muoversi rapidamente tra la folla e osservare con attenzione i turisti. In base a quanto riferito dagli investigatori, i due avrebbero individuato le proprie vittime tra le persone impegnate a realizzare uno scatto. Un momento particolare, dunque, in cui l’attenzione si sposta inevitabilmente verso il telefono o verso chi sta scattando la foto e in cui può capitare di appoggiare per qualche istante una borsa o un altro bagaglio nelle vicinanze. Ed è proprio su questo che sarebbe stato costruito il colpo. Uno dei due si sarebbe avvicinato alla vittima, mentre l’altro sarebbe rimasto in disparte, pronto ad intervenire. Creata la situazione “perfetta”, uno dei complici avrebbe afferrato la refurtiva per passarla immediatamente all’altro. Un passaggio rapido e studiato per far sparire la borsa dalla zona del furto nel giro di pochi istanti, sfruttando anche la presenza della folla intorno.

Fortunatamente, però, i poliziotti stavano già osservando i movimenti della coppia, intervenendo prima che riuscisse a dileguarsi. Uno dei sospettati, un uomo di 25 anni di nazionalità algerina, è stato bloccato e arrestato con l’accusa di furto con destrezza. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Il complice, invece, è riuscito a fuggire ed è tuttora ricercato. Insomma, oltre alle banconote da 50 euro lasciate sul parabrezza delle auto e ai presunti gattini smarriti nei parcheggi dei supermercati, ora bisogna prestare molta attenzione persino quando ci si scatta un selfie, tra l’altro, in una delle aree più sorvegliate della città!