Nuovo allarme droni in Europa. Questa notte il traffico aereo all’aeroporto di Lussemburgo è stato sospeso per un breve periodo dopo l’avvistamento di velivoli senza pilota che volavano senza autorizzazione nell’area dello scalo. “Le operazioni di volo sono riprese”, ha fatto sapere l’aeroporto sul proprio sito, spiegando che lo stop era stato disposto “a titolo precauzionale” per garantire la sicurezza di passeggeri, equipaggi, personale e aeromobili. Il comunicato non fornisce dettagli sull’origine dei droni né su chi li stesse pilotando. Lo scalo continua a monitorare la situazione e avverte che non si escludono ritardi e ulteriori disagi.
L’episodio arriva a poche ore da un altro allarme, questa volta a Copenaghen. Ieri mattina la polizia ha bloccato il quartiere di Østerbro dopo il sorvolo non autorizzato di alcuni droni nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti. È stata chiusa Dag Hammarskjölds Allé e gli automobilisti sono stati invitati a scegliere percorsi alternativi, mentre un testimone ha raccontato all’Adnkronos di scuole ed edifici evacuati e di elicotteri sopra le teste dei residenti. Le autorità danesi hanno parlato di verifiche per un “evento sospetto”, senza precisarne la natura né collegarlo ufficialmente alla presenza dei droni.
La giornata era particolarmente delicata per la capitale danese: il 18 e 19 settembre Copenaghen ospita la conferenza del Comitato militare della Nato, alla quale partecipano i capi di Stato maggiore della Difesa dei Paesi dell’Alleanza. Per l’occasione è in vigore dal 16 al 20 settembre una zona temporanea di restrizione dello spazio aereo su gran parte della città e dell’isola di Amager, dove è vietato usare droni senza autorizzazione. L’attenzione era già alta: giovedì 17 settembre la polizia aveva incriminato due persone, in due episodi separati, per aver violato quella zona.


