“Sembra non voler finire la saga della ‘Bau Beach’ romana nonostante l’imposizione del Tar Lazio dello scorso anno. Il Giudice accogliendo il ricorso di Earth contro l’ordinanza balneare 2014 del Comune di Roma che vietava ai ‘conduttori di cani’ l’accesso alle spiagge libere dell’arenile romano dal 1° maggio al 30 settembre, con multe tra i 50 ed i 300 euro per i trasgressori’, imponeva al Comune di individuare una spiaggia idonea allo scopo.
Il Consiglio del X Municipio di Roma Capitale , lo scorso 2 febbraio 2015 ha approvato quindi una delibera che individua l’area di spiaggia destinata ai bagnanti con animali e che corrisponde al tratto di spiaggia libera di Castelporziano adiacente al fosso del Pantanello, per 150 metri verso levante, sulla via Litoranea. Peccato che su quel tratto di spiaggia perduri da anni il divieto di balneazione, come attestano anche le Ordinanza del sindaco che si sono succedute negli anni. Quella parte di litorale è infatti attraversata da un canale contenente numerosi colibatteri fecali come constatato dall’Arpa, pericolosi per la salute di animali e persone”. Così una nota di Earth.
“Il municipio ha individuato il tratto di spiaggia per le famiglie con cani scegliendo l’unica che non sarebbe stata utilizzabile in alcun altro modo – spiega Valentina Coppola, presidente di Earth. A questo punto se la scelta dovesse essere confermata, riterremo responsabile l’amministrazione per ogni enterite, ogni dermatite, ogni stomatite o altra infezione che dovesse colpire i frequentatori del lido prescelto, animali o persone che siano”.
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LA DENUNCIA. Il Municipio X lo scorso 2 febbraio ha approvato la delibera che individua la spiaggia per bagnanti e animali a Castelporzoano. L’associazione Earth scopre che in quel punto c’è un canale con presenza di colibatteri fecali. Valentina Coppola: “L’amministrazione risponderà di eventuali malattie e infezioni”
