Quando l’idrometro di Ripetta alle 17 dei sabato primo febbraio segnalava il supermento di quota 12,77 le acque del Tevere avevano già invaso alcuni centri sportivi costruiti lungo le sponde del fiume nella zona di Ponte Marconi. Interrotta anche la pista ciclabile, ma il peggio deve ancora arrivare. E’ infatti prevista nella notte tra sabato notte e domenica l’ondata di piena del fiume Tevere. Una “piena controllata” che la Protezione Civile monitora costantemente: “L’innalzamento – spiegano dal Centro Operativo – è essenzialmente dovuto alle pioggie e all’apertura controllata della Diga di Corbara che aveva ormai raggiunto il livello di colmo del bacino. Si stanno ponendo in essere tutte le azioni di monitoraggio e di messa in sicurezza del territorio, con la collaborazione delle autorità competenti”.
A rischio i concessionari che occupano alcune aree soggette ad esondazione nel tratto compreso tra la traversa di Castel Giubileo e la foce. “A loro – conclude la Protezione Civile di Roma Capitale – si rinnova l’invito a porre tempestivamente in atto ogni opportuna azione cautelativa volta alla salvaguardia dell’incolumità di persone e dell’integrità dei beni presenti, presso e all’interno degli insediamenti stessi”. E’ possibile contattare la Sala Operativa h/24 dell’Ufficio Protezione Civile al numero 06.67109200 o al numero verde 800.854854.
A peggiorare la situazione il maltempo che non sembra dar tregua. Il Dipartimento di Protezione Civile ha esteso l’allerta meteo sul Lazio fino a domenica sera. Previsti fenomeni temporaleschi accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sorvegliati speciali il bacino Medio Tevere, Roma, Aniene e il Bacino del Liri. Per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555″.





