di Alberto Berlini
CITTA’ DEL VATICANO – É una folla colorata quella che ascolta l’Angelus del pontefice in piazza San Pietro. Erano attesi in 150mila e molti giovani erano arrivati già nei giorni precedenti, dedicandosi a veglie di preghiera nella notte. Ancora stupiti, molti disorientati dall’annuncio del Pontefice. Poi quando si affaccia dalla finestra del palazzo apostolico improvviso parte il grido: “Viva il Papa”. É un Pontefice amato, Benedetto XVI, anche dai giovani. É soprattutto tra loro che il suo annuncio ha destato i commenti più benevoli: “Una decisione giusta, umile, ma soprattutto un atto di coraggio”.
Il Papa prende la parola e spunta il sole. Prende spunto dalle tentazioni di Gesù per centrare il suo discorso sul potere che logora. Chiaro il riferimento agli scandali che hanno agitato la Chiesa. “Non bisogna strumentalizzare Dio per perseguire i propri interessi”.
La piazza ascolta, improvvisamente silenziosa. “La spinta alla ricerca del potere è opera del maligno”. Molti annuiscono. “Rinnegate l’orgoglio, vivete nell’amore”. I fedeli sono entusiasti di un Papa che si è dimostrato umano, e che ricorda come spesso ci troviamo ad un bivio “tra l’io e Dio”.
Dopo la riflessione iniziale iniziano le preghiere, e i saluti nelle lingue straniere. La chiave di lettura della sua rinuncia alla continuazione del magistero è tutta qui: “Non bisogna perseguire il potere”. E i papa boys sono con lui: “Il suo è un atto di umiltà, che ci fa vedere che siamo autorizzati ad essere deboli”.
Al saluto in italiano la piazza si rianima: “Ri-ma-ni, ri-ma-ni, ri-ma-ni”. Sono cori da stadio, quelli che sicuramente sono arrivati fino alla finestra lassù. Si coglie un sorriso. L’applauso dei fedeli scandisce il nome Benedetto. Dura un minuto. Poi il commiato del Pontefice alla sua “amata Roma”, il saluto al Sindaco Alemanno e a quanti si stanno adoperando per accogliere i migliaia di pellegrini attesi in questi giorni. Fino al 28 febbraio sarà un saluto lungo quello di Benedetto XVI, iniziato in una piazza fiduciosa, che vede in un gesto umano un indirizzo da applicare alla vita di ogni giorno. La folla abbandona la piazza con un sospiro:“Ah, se qualcun altro seguisse il suo esempio”.

