Sul campo della Discarica alla Falcognana si giocano gli ultimi giorni di una partita che vede contrapporsi un’amministrazione comunale e regionale desiderosa di mettere fine all’emergenza rifiuti portando la monneza di Roma a due passi dal Divino Amore, e i cittadini che si oppongo all’idea di un mostro nel loro giardino. Ma ora i “No Discarica” hanno una carta in più da schierare: è lo stesso Francesco Totti a metterci il volto ed indossare la maglietta con l’immagine del santuario.
Il capitano della Roma, da sempre attento ai problemi della sua città, ha scelto così di appoggiare le ragioni dei manifestanti. Un “simbolo” che avrà di certo un grande impatto per portare al centro dell’attenzione il dramma che stanno vivendo alla Falcognana. A giorni Malagrotta sarà satura, e allora sarà emergenza. Già annunciato il trasporto dei rifiuti al nord non sarà che una soluzione temporanea, oltre che onerosa. Il tempo stringe e i cittadini temono che la scelta di ampliare il preesistente impianto della Ecofer possa diventare definitiva.
Una volta preparato l’invaso centiania di camion finirebbero per rompere la tranquillità della campagna che si apre appena fuori dal Gra. Tonnellate di spazzatura finiranno nella nuova discarica: non sarà “un tale e quale” ma benchè trattati i rifiuti della Capitale potrebbero finire per appestare un’area vicino ai centri abitati oltre che ricca di aziende agricole. Per non parlare del Santuario del Divino Amore: da lassù non si vedranno più la distesa di verde, ma l’enorme mostro che continuerà a crescere per un tempo che benchè sia stato assicurato come limitato, rischia di diventare indefinito. Malagrotta docet.

