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Sgominata baby gang di rapinatori violenti: hanno tra i 17 e i 15 anni

Minacciavano i proprietari dei negozi con coltelli, poi li rapinavano e danneggiavano la merce: presa baby gang

Mentre alcuni di loro entravano nei negozi e li rapinavano, gli altri aggredivano commercianti e clienti per non farli avvicinare ai complici. I membri della banda sono tutti minorenni tra i 15 e i 17 anni.

 

A individuarli sono stati gli agenti del Commissariato Lido che hanno ascoltato le testimonianze dei negozianti rapinati e hanno osservato i video di sicurezza. Le armi utilizzate di volta in volta cambiavano, ma il modus operandi rimaneva sempre uguale. In alcuni casi i giovani erano armati di coltelli, in altri bastava la forza del numero e le minacce ad intimorire le vittime.

I cinque indagati dovranno rispondere a vario titolo di rapina in concorso, aggravata dall’uso di arma impropria e da più persone riunite; di tentata rapina e lesioni personali in concorso; di furto aggravato in concorso; di furto con destrezza in concorso; e di minaccia aggravata dall’uso di arma da taglio e di arma impropria.

Le indagini sono scattate il 7 gennaio scorso, quando la baby gang ha razziato due negozi gestiti da bengalesi, danneggiando i prodotti. In quell’occasione uno dei ragazzi aveva tolto dalle mani di una cliente il cellulare con cui lei stava riprendendo la scena, ma nella concitazione aveva perso il suo smartphone, permettendo alla polizia di risalire alla sua identità.

La baby gang, però, aveva già colpito il 2 e il 3 gennaio: in quest’ultima occasione, il titolare di una delle attività prese di mira era stato minacciato da un giovane che impugnava un tondino di ferro.

Il 9 gennaio il gruppo era poi tornato in uno dei negozi già colpiti, minacciando il titolare con un coltello, ma la rapina era stata ripresa dalle nuove telecamere installate dal proprietario dell’esercizio commerciale.

Gli stessi ladruncoli se l’erano presa anche con un loro coetaneo incrociato per strada. I ragazzi lo avevano picchiato per rubargli i 5 euro che aveva in tasca, ma erano dovuti scappare all’arrivo di un passante.