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Strade terremotate ma Marino prende tempo. Trappola Tor Sapienza, l’Ama sprofonda

Un mese fa la promessa del sindaco: “Rifare il 5% delle strade entro marzo, il 15% entro l’anno”. Ma il piano straordinario di manutenzione si conferma sempre più una goccia nell’acqua ed è anche Ama a farne le spese. Nella trappola delle voragini che si aprono in città questa volta è sprofondato un mezzo per la raccolta dei rifiuti. E’ stato necessario far intervenire i vigili del fuoco e mobilitare un intero quartiere. IL FOTO-RACCONTO

Tor Sapienza, estrema periferia est della città. Qui ancora ricordano le promesse del sindaco Marino quando, atterrato al culmine della protesta per le tensioni con i migranti del centro per i rifugiati di via Morandi, promise che il quartiere sarebbe diventato più bello dei Parioli. Intanto nel campo rom di via Salviati continuano a bruciare rifiuti nonostante il muro antirom e nelle strade la prostituzione si mescola al degrado. Le misure antidisagio sono rimaste nella bacheca delle promesse mentre il quartiere sprofonda, letteralmente.
Affaritaliani.it raccoglie la denuncia di un cittadino che ha fotografato la trappola in cui è sprofondato uno dei mezzi Ama per la raccolta dei rifiuti. Una voragine si è aperta su via Morbelli, una delle strade più volte segnalate dai cittadini come pericolose, insieme a via Avondo e via del Bono. Una situazione ormai impossibile da gestire nonostante l’impegno di numerosi volontari che avevano chiuso a proprie spese le buche più pericolose.
“Un camion dell’AMA, proprio a via Morbeli, è sprofondato in una voragine. Intervenuti i Vigili del fuoco, Vigili Urbani, tecnici e operai per rimuovere il mezzo su cui è dovuta intervenire un enorme gru dei Vigili del Fuoco che ha creato ulteriori danni all’asfalto per via del suo enorme peso, carri attrezzi per rimuovere auto che non lasciavano passare il grande mezzo”.

Un episodio simbolo di come alcuni interventi non possono più attendere e che si scontrano con la proposta del sindaco del piano in due tempi proposto per rimettere in piedi la città Un piano straordinario per le buche, che da cronoprogramma del Campidoglio porterà ad aver riparato il 5% della grande viabilità entro marzo e alla fine dell’anno il 15%. Una vera e propria goccia nel mare di cui queste foto sono l’esemplificativo esempio. A poco valgono countdown su display elettronici per gli interventi più importanti. La promessa di non stendere una spennellata di catrame ma di rifare il manto stradale non può più attendere.