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Morricone ri-arrangia “La Solitudine” di Laura Pausini

Morricone ri-arrangia “La Solitudine” di Laura Pausini
laura pausini
LE IMMAGINI E I PARTICOLARI
Morricone ri-arrangia “La Solitudine” di Laura Pausini
Morricone ri-arrangia “La Solitudine” di Laura Pausini

Tailleur bianco, posizione yoga dell’albero, sorriso fermo: a 20 anni dal Sanremo che la lancio’ con ‘La Solitudine’, Laura Pausini campeggia cosi’ sulla copertina dell’album che celebra una storia lunga due decenni, fatta di successi internazionali che l’hanno portata ben oltre il ristorante vicino casa dove, bambina, sognava di fare piano bar. Due cd, 38 brani in totale, ordinati cronologicamente – a partire dalla registrazione di Ramaya, cantata dalla Pausini nel 1976 all’eta’ di due anni – secondo l’anno di interpretazione; ci sono i primi due singoli di ogni album pubblicato, non manca la celebre La Solitudine, riarrangiata per l’occasione da Ennio Morricone, piu’ una serie lunghissima ed eterogenea di duetti. Tutto questo e’ il ‘The greatest hits’, pubblicato in 47 Paesi per la Atlantic Warner Music. Da Michael Buble’ (You’ll never find another love like mine) a Ray Charles (Surrender to love), da Miguel Bose’ (Te amare’) a Marc Anthony (Noc c’e’), da Lara Fabian (Io canto) a Ivete Sangalo (Le cose che vivi), da Alejandro Sanz (Vivimi) ad Andrea Bocelli (Dare to live), da James Blunt (Primavera in anticipo) a Charles Aznavour (Paris au mois d’aout), fino a Kylie Minogue (Limpido): il doppio album (ma il progetto ha anche una versione Special Box con 4 vinili e una Deluxe con doppio cd e dvd) e’ una riscoperta del passato musicale filtrata attraverso la dimensione umana e artistica.

Laura Pausini accoglie voci che sono entrate in qualche modo nel suo percorso, o che per l’occasione ha voluto coinvolgere, fino al caso di Morricone, raggiunto per volonta’ di farsi “un regalo: sono convinta – ha raccontato l’artista emiliana – che al di la’ della voce, senza quella canzone (La Solitudine ndr) ora non sarei qui. Ci voleva un tocco di genio che la facesse diventare un film e non potevo che darla a lui, dicendogli ‘maestro, faccia quello che vuole’. Lui non ha voluto cori, solo io e lui; fosse stato per me, avrei fatto tutto il disco con lui. Poi ho riascoltato le tracce e sono arrivate una serie di altre idee”. Come quella di chiamare la “diversa” Kylie Minogue che, per sua stessa richiesta, ha voluto cimentarsi nel recentissimo ‘Limpido’: “erano un po’ di anni che volevo fare qualcosa con lei – ha ammesso Pausini -, perche’ e’ l’opposto di me e questo e’ l’unico modo per imparare qualcosa che non si sa. L’ho scoperta molto semplice e secondo me ha scelto questa canzone per quello che significa. E’ in sintesi il modo secondo il quale, secondo me, dovrebbero funzionare le relazioni interpersonali: chiarendo subito, in modo trasparente, chi siamo, bianchi o neri, gay o eterosessuali, qualsiasi cosa. Dico che per fortuna siamo tutti diversi – ha aggiunto – non dobbiamo averne paura. Credo sia importante che si invoglino le persone ad essere se stesse”. The Greatest Hits accoglie nella tracklist anche tre inediti: uno e’ lo stesso Limpido; compaiono poi Se non te e Dove resto solo io. Il primo formula il concetto di una “nuova solitudine”, ovvero il racconto di “quanto sia splendido rimanere soli con se stessi o con la propria famiglia. Una solitudine – ha spiegato l’artista – bellissima, romantica, semplice”. Il terzo inedito celebra, invece, la ‘presenza per la vita’, la persona assegnata dal destino per esserci sempre, come un vero inno all’amore di qualita’. Oltre il traguardo professionale, Laura Pausini ha spiegato il nuovo look (firmato Giorgio Armani) confessando di “essere piu’ serena”, di avere “piu’ luce. Per questo – ha spiegato – ho chiesto di poter indossare il bianco. Sento di aver raggiunto un equilibrio”. Non mancando di esprimere un pensiero verso quante le scrivono raccontandole le difficolta’ di avere un figlio, situazione che lei stessa ha ricordato di aver vissuto, l’artista ha celebrato come di consueto la “famiglia speciale” alla quale e’ profondamente legata. All’orizzonte, tuttavia, si profila una partenza: l’album portera’ con se’, infatti, un nuovo tour mondiale che se esordira’ in Italia (da Roma con 4 date, seguita da Milano per altrettanti concerti), attraversera’ poi l’Europa, per sbarcare in America Latina e risalire il continente prima con gli Usa e poi con il Canada.