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Una talpa in Procura. Fughe di notizie: la caccia

Una talpa in Procura. Fughe di notizie: la caccia
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MAFIA CAPITALE. L’arresto di Massimo Carminati avvenuto in tutte fretta e le intercettazione telefoniche, evidenziano il timore degli inquirenti che dagli uffici giudiziari possano trapelare informazioni utili per il sodalizio. Il caso dell’avvocato Pierpaolo Dell’anno, uno dei tre legali indagati per “concorso esterno in associazione mafiosa”, perché non si sarebbe limitato a difendere Riccardo Mancini ma avrebbe “avuto una comunanza di interessi”
Una talpa in Procura. Fughe di notizie: la caccia

Mafia Capitale, atto secondo. Ora è caccia alle talpe. L’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla dottoressa Costantini, lo afferma in una serie di passaggi delicatissimi: in più di un’occasione arrestati e indagati hanno affermato di avere una serie di “fonti giuste” che sono in gradi di anticipare i movimenti dei Carabinieri del Ros. E anche l’arresto di Massimo Carminati, disposto in gran fretta ha come motivazione la possibilità che possa essere avvertito e che quindi si prepari a fuggire all’estero.
Tra i “pontieri” che affermano di poter anticipare gli eventi. compare anche l’avvocato Pierpaolo Dell’Anno, raggiunto insieme a  Michelangelo Curti e Domenico Leto da avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. Dell’Anno, docente all’Università di Cassino e figlio dell’ex Procuratore Capo di Frosinone, nonché magistrato in prima linea negli anni del terrorismo (era soprannominato Paolino ergastolino dai criminali per i quali chiedeva pene pesantissime) è al centro di una serie di intercettazione per il ruolo che avrebbe svolto di consigliere di estrema fiducia di Massimo Carminati.
E’ il settembre del 2012. Per Mafia Capitale è un momento difficile. Riccardo Mancini ex ad di Eur Spa è stato travolto dall’inchiesta sui Filobus di Tor Pagnotta; c’è da rimettere mano all’Ama dove il Consiglio è andato sotto e nella lucida follia del gruppo criminale “padrone di Roma” si studiano azioni e strategie per mantenere i nervi saldi, garantire i centri di potere e mantenere il business sotto controllo. L’ex terrorista nero Carminati è colui che decide quali legali muovere e nel corso di un’intercettazione proprio presso lo studio di Dell’Anno dice:
“Moneta Caglio?” “quello non capisce un cazzo, se no mica facevamo nominare Pierpaolo, mica gli facevamo nomina’ a Pierpaolo, eh?..  Pierpaolo l’abbiamo fatto nomina’ per quello, lui l’ho fatto nominare per quello,  io gliel’ho detto a Riccardo, ho detto <..a Riccà, l’unico che può farti uscire in qualche maniera da una situazione del genere.. è Pierpaolo..>).
Dunque Dell’Anno è stimato dal gruppo. Scrive il Gip: “Il preoccupato interesse del gruppo criminale alla condotta processuale di Mancini si coglieva dalla circostanza che alcuni tra i suoi più significativi esponenti s’incontravano nel tempo immediatamente successivo alle spontanee dichiarazioni rese da costui in data 1.2.13 – nel corso delle quali ammetteva una parziale e, inconsapevole nelle sue ragioni, ricezione di 60.000 euro, senza riferire di condotte di terzi –  presso lo studio del suo avvocato e nei giorni immediatamente successivi. Il successivo arresto di Mancini, del 25.3.13, generava un’intensa fibrillazione nei componenti del sodalizio, i quali si sentivano tra loro e, more solito, si recavano presso lo studio del suo avvocato a prendere notizie ed elaborare strategie”.
E ancora: “Dopo l’arresto di questi, i predetti, preoccupati dell’intervenuto di ciò che il MANCINI avrebbe potuto riferire agli inquirenti, si sono recati spesso insieme presso lo studio dell’ avv. DELL’ANNO, suo difensore, per elaborare con lui una strategia a loro salvaguardia (gli incontri avuti presso lo studio legale saranno nello specifico indicati, nel trattare la posizione di MANCINI). Nel corso di una conversazione intrattenuta con il CARMINATI, proprio in tale periodo critico, nella quale, paventando possibili, negative prospettive, i due concordavano nella necessità di essere pronti a tutto1, dimostrando la loro comunanza di interessi.

L’INTERCETTAZIONE AMBIENTALE. Ancora il Gip il giorno dell’arresto di Mancini: “
DELL’ANNO: ora il problema è che questa cosa di Filabozzi bisogna vedè come nasce perché io non vorrei che qua ci sia tutto un mondo diverso…tutti gli appalti che queste teste di cazzo hanno fatto lì alla mobilità
    CARMINATI:    alla mobilità?
    DELL’ANNO:    capito perché…
    CARMINATI:     io ti dico una cosa…probabilmente lui è intervenuto là.. ma poi lì non c’entra proprio niente eh.. io lo stavo dicendo pure a coso..
    CURTI:    si si
    CARMINATI:    proprio niente è una scusa per incastrare lui probabilmente..
    …omissis…
    DELL’ANNO:    qualcosa adesso uscirà…
    CARMINATI:    su Mancini dici?
    DELL’ANNO:    si..
    …omissis…
    DELL’ANNO:    allora secondo me qua.. il livello è più alto, queste cooperative stavano messe ..inc.. sotto, perché questa è corruzione: se tu ottieni la prosecuzione non rompendo i coglioni.. questa è corruzione!
    …omissis…
    DELL’ANNO:    quindi sui fatti che sapevamo non è stato arrestato.. è stato arrestato su questi fatti!
    CARMINATI:    che cazzata..
    DELL’ANNO:     su questi eventi.”