Come nella Chicago degli Anni Venti quando le bande per svuotare i caveau delle banche erano pronte a tutto. Qui in gioco c’erano gli incassi delle slot machines. Almeno come prima ipotesi per l’esplosione che ha fatto evacuare un intero stabile. Un istante: un boato che ha fatto tremate il palazzo e infrangere utti i vetri. E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.20, in un palazzo in via Tuscolana 642. Il ferito più grave è una ragazza ucraina di 22 anni che è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni con vari traumi da impatto al volto, al collo nonchè al resto del corpo e per questo sottoposta a Tac. Benchè cosciente non ricorda nulla di quanto accaduto. Gli altri due feriti, un ucraino e un italiano, sono stati invece portati all’ospedale Vannini.
Sul posto oltre ai vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme divampate nell’edificio in seguito all’esplosione, sono intervenuti gli agenti del commissariato Appio Nuovo. Nell’esplosione è crollato il solaio dell’appartamento al primo piano che si trova sopra il bar presente nello stesso stabile. All’interno dell’esercizio commerciale al piano terra dell’edificio sono state trovate due slot machines aperte e svuotate dei soldi.
Non solo, nel corso del sopralluogo nel bar sono stati trovati due lucchetti di una serranda spaccati e le stesse serrande del negozio sono state completamente divelte dall’esplosione. Gli agenti stanno ora cercando di capire se l’esplosione sia precedente o successiva al furto e se questo abbia un legame con l’esplosione. L’intero edificio è stato evacuato e dichiarato inagibile dai vigili del fuoco. Gli investigatori della squadra mobile stanno sentendo il proprietario dell’esercizio commerciale per fare chiarezza. L’uomo, in prime dichiarazioni, avrebbe riferito di non aver mai ricevuto minacce o pressioni. Versione, questa, tutta da verificare, e che non sembra al momento aver convinto chi indaga.





