FiberCop, 28 milioni di chilometri di fibra e quattro super core: la backbone che collega l’Italia e usa l’AI per gestire il traffico dati
La backbone di FiberCop è una delle infrastrutture centrali su cui viaggia ogni giorno il traffico digitale italiano. È la dorsale che collega territori, imprese, istituzioni e servizi, permettendo il funzionamento di attività ormai quotidiane come una videochiamata, un pagamento online, lo streaming o l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione. Il tema è al centro della nuova puntata di “Arianna — ogni innovazione nasce da una connessione”, il podcast dedicato al rapporto tra tecnologia e vita quotidiana, che questa volta racconta il ruolo della rete backbone nel sistema digitale nazionale.
La rete si estende sull’intero territorio nazionale, dalle grandi città fino alle aree periferiche e alle isole. La backbone collega i POP, Point of Presence, cioè i nodi da cui la fibra raggiunge abitazioni e imprese, con i principali punti di interscambio della rete globale e con oltre 30 data center utilizzati dai provider internazionali di contenuti e connettività. Nel complesso, l’infrastruttura consente la comunicazione tra le diverse componenti della rete FiberCop attraverso 28 milioni di chilometri di fibra ottica. Il cuore della backbone è costituito da quattro nodi definiti “super core”: due si trovano a Milano e due a Roma. Da qui il traffico dati viene distribuito verso le reti metropolitane e, successivamente, verso le aree più periferiche del Paese.
La gestione della rete si affida anche a sistemi di intelligenza artificiale, utilizzati per monitorare in tempo reale i flussi di dati e scegliere i percorsi più efficienti. L’AI consente di ridistribuire il carico sulla rete e di intervenire in modo preventivo in presenza di possibili criticità, con l’obiettivo di ridurre il rischio di disservizi prima ancora che questi si manifestino. L’infrastruttura è stata inoltre progettata per crescere insieme alla domanda di connettività e utilizza apparati di ultima generazione pensati anche per contenere i consumi energetici.
Il valore della dorsale non riguarda soltanto la quantità di dati trasportati. Una rete capillare può ridurre concretamente le distanze tra territori diversi, mettendo imprese e cittadini nelle condizioni di accedere agli stessi servizi digitali indipendentemente dalla posizione geografica. Per un distretto industriale situato lontano dai grandi centri urbani, una connessione stabile e ad alta capacità significa poter lavorare con strumenti analoghi a quelli disponibili nelle principali città. Lo stesso vale per scuole, ospedali, pubbliche amministrazioni e servizi essenziali nelle aree interne.
La backbone diventa quindi una vera e propria infrastruttura abilitante, non soltanto per il traffico Internet ma anche per la competitività delle imprese, la digitalizzazione dei servizi pubblici e la capacità dei territori di attrarre attività economiche. In un sistema in cui una quota crescente di attività produttive e servizi passa attraverso la rete, la qualità della dorsale diventa così un elemento sempre più centrale per ridurre il divario digitale e sostenere lo sviluppo del Paese.


