In attesa della pronuncia del tribunale sul processo “Ruby bis” che vede imputati Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora per induzione e favoreggiamento della prostituzione, l’ex direttore del Tg4 ha voluto raccontare come ha vissuto i giorni che sono seguiti allo scandalo sulle pagine del settimanale Chi.

Quello che più addolora è Fede è aver dovuto abbandonare il telegiornale che ha diretto per tanti anni, nonostante con i suoi 82 anni il giornalista abbia abbondantemente superato l’età per andare in pensione: “I pensieri notturni in quel periodo sono stati talmente neri da fargli pensare addirittura al suicidio: Lasciare il Tg4 mi ha procurato una crisi fisica e psicologica. Ho sempre lavorato dieci ore al giorno, facendo un mese di vacanza in 25 anni. Mi sono trovato improvvisamente senza tutto questo, immerso in una grande tristezza e solitudine e non nego che ci sono stati momenti, in quelle lunghe notti, in cui ho pensato di farla finita: non potevo sopportare la mortificazione di essere dipinto come uno che, alla sua età, commette azioni tanto vili.”
A sostenerlo nel periodo più buio c’è sempre stata la moglie Diana De Feo, sposata nel lontano 1964 e dalla quale ha avuto due figlie: Ho la donna che non merito di avere, perché è straordinaria, Berlusconi dice sempre che Diana è la parte migliore della famiglia. Mia moglie va sempre a testa alta, ha costruito una famiglia straordinaria. La sua unica disavventura è stata quella di avere incontrato Emilio Fede.

