“Faccio l’attore da 25 anni e recitare è come fare analisi senza pagarla” racconta Sergio Castellitto nell’intervista di Candida Morvillo su Io donna. Protagonista di In Treatment, la serie tv di successo in Usa che ora sbarca in Italia (su Sky Cinema 1 HD, dal 1° aprile), Castellitto interpreta uno psicanalista che per 4 giorni a settimana riceve i propri pazienti, per recarsi, il quinto, dalla supervisor e vuotare il sacco a propria volta.

Con un cast da grande cinema, che comprende Kasia Smutniak, Adriano Giannini, Guido Caprino, Barbora Bobulova, Licia Maglietta, Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi. Castellitto giura che dallo strizzacervelli non è andato mai, ma ammette: “Girando questo film, ho capito qualcosa di me e delle persone che ho incontrato. Soprattutto, qualcosa della paternità, perché ciò che più mi interessa è il rapporto coi miei quattro figli”.
E Bobulova, che ha fatto i conti con la sua personale crisi d’identità proprio con una psicoterapia, confessa: “La mia vocazione è stare sola. Ho sempre voluto preservare la mia libertà e i mie spazi, forse perché da bambina stavamo in cinque in un appartamento minuscolo e faticavo a trovare un po’ di intimità!”. Giannini in analisi c’è stato, ma per poco: “Una scelta che consiglierei, anche se molti la vedono come un tabù, che poi è un alibi per non affrontare i disagi”.
Alle prese con problemi di sessualità c’è la Sara di Kasia Smutniak, “un’ex Lolita, che a 15 anni ha avuto una storia con un amico del padre e ora è innamorata dello psicanalista”. Nella vita, per Smutniak l’analisi è stata una necessità dopo la morte tragica di Pietro Taricone, compagno di vita e padre di sua figlia: “Andare in analisi è stato come in In Treatment dove ogni puntata è tosta, perché parli delle cose che ti fanno male. Non è facile accettare di farsi aiutare. Invece, tutti ne abbiamo bisogno, anche se io pensavo di non essere tra quelli”.
