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Coronavirus
Covid, Gimbe: "Boom intensive, misure inadeguate. Presto Italia arancione"

Gimbe: +49% di nuovi casi in 7 giorni, 1.2 mln positivi

Un incremento del 49% di nuovi casi di positività al Covid in una settimana con incidenza che in 56 province supera i 2.000 abitanti per 100.000. E' quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe che, nel periodo che va dal 5 all'11 gennaio, registra un netto aumento di nuovi casi (1.207.689 vs 810.535) e un ulteriore aumento dei decessi (1.514 vs 1.102), questi ultimi con una media di 216 al giorno rispetto ai 157 della settimana precedente. In forte crescita anche i casi attualmente positivi (2.134.139 vs 1.265.297) e le persone in isolamento domiciliare (2.115.395 vs 1.250.993). 

"Nell'ultima settimana - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - si è registrata un'ulteriore impennata di nuovi casi che hanno superato quota 1,2 milioni, con un incremento che sfiora il 50% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che aumenta da 128.801 del 5 gennaio a 172.559 l'11 gennaio (+34%)". 

Gimbe, cresce pressione su ospedali: ricoveri +32,2% intensive +20,5%

Continua a crescere la pressione sugli ospedali per far fronte ai malati Covid. Sono aumentati, infatti, i ricoveri sia in area medica (+32,2%) che in terapia intensiva (+20,5%) nella settimana dal 5 all'11 gennaio rispetto a quella precedente. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe. In particolare, viene messo in evidenza, sono ancora in aumento i ricoveri con sintomi (17.067 vs 12.912) e gli ingressi in rianimazione (1.677 vs 1.392).

Vaccinati in aumento ma 8,6 mln sono ancora senza

In aumento il numero dei nuovi vaccinati: nella settimana 3-9 gennaio si registrano 483.512 prime dosi (+62,1%) rispetto ai 298.253 della settimana precedente. La crescita ha riguardato in particolare la fascia 5-11 (n. 267.412; +53,3%) e quella 12-19 (n. 61.778; +65,5%), mentre la recente introduzione dell'obbligo vaccinale per gli over 50 al momento non ha sortito grandi effetti visto che in questa fascia anagrafica i nuovi vaccinati sono solo 73.690. All'11 gennaio rimangono 8,61 milioni di persone senza nemmeno una dose di vaccino: 2,98 milioni appartengono alla fascia 5-11 anni, oltre 800 mila alla fascia 12-19 e 2,21 milioni sono gli over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione. 

Gimbe, +6,8% tamponi e tasso positività schizza +14,3%

Negli ultimi 7 giorni si registra un lieve aumento del numero dei tamponi totali (+6,8%), passati da 6.487.127 della settimana 29 dicembre-4 gennaio a 6.926.539 della settimana 5-11 gennaio. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che mette in evidenza che l'incremento riguarda sia i tamponi rapidi (+299.066; 6,6%) che quelli molecolari (+140.346; +7,1%). L'aumentata attivita' di testing, tuttavia, sottolinea il report di Gimbe, influenza solo marginalmente la crescita dei nuovi casi, considerato l'aumento dei tassi di positivita' dei tamponi: la media mobile a 7 giorni e' salita dall'8,2% al 14,3% per gli antigenici rapidi e dal 24% al 25,5% per i tamponi molecolari.

Gimbe, entro fine mese molte regioni in arancio o rosso: "Fallimento"

"Ci troviamo in una fase estremamente critica della pandemia in cui distorte narrative ottimistiche appannano l'insufficienza delle misure per rallentare la curva dei contagi e sottovalutano i rischi per la salute delle persone e per l'economia del Paese". Lo dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe commentando i dati del monitoraggio settimanale.

"Innanzitutto - spiega - l'ingente numero di nuovi casi, in continua crescita, dopo aver mandato in tilt i servizi territoriali sta determinando la progressiva saturazione degli ospedali, con limitazione degli interventi chirurgici programmati - anche in pazienti oncologici - e la riduzione delle capacita' assistenziali, anche perche' il personale sanitario e' ormai allo stremo. In secondo luogo, l'enorme numero di persone positive sta progressivamente paralizzando numerosi servizi essenziali: dai trasporti alla scuola, dalla sanita' agli uffici pubblici.

Infine, a meno di 'iniezioni' di posti letto dell'ultimora o di modifica dei criteri per classificare i pazienti Covid ospedalizzati, entro fine mese numerose Regioni andranno in zona arancione e qualcuna rischia la zona rossa. Un colore che certificherebbe il fallimento nella gestione della quarta ondata, nonostante la disponibilita' di vaccini molto efficaci nel prevenire la malattia grave".

LEGGI ANCHE: Cacciari fa la terza dose di vaccino. Ira No Vax: "Traditore"
 

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