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Barbie compie 60 anni E dedica una bambola alla chef stellata Rosanna Marziale

Barbie compie 60 anni E dedica una bambola alla chef stellata Rosanna Marziale

Astronauta, candidata presidente Usa, dottoressa o pilota: in 60 anni di vita Barbie, ha rappresentato piu' di 50 nazionalita' diverse e ha cambiato almeno 200 lavori. La fashion doll piu' famosa al mondo, ideata per ispirare il potenziale infinito che c'e' in ogni bambina, si e' adatta ai tempi e alle mode, e con leggerezza e semplicita' nel tempo, e' riuscita ad abbattere ogni pregiudizio e frontiera linguistico-culturale.   In occasione del suo 60esimo compleanno, che ricorrera' il prossimo 9 marzo, la Mattel celebra le donne che provengono da contesti e settori diversi e che rompono gli schemi diventando una fonte di ispirazione per la prossima generazione di donne.

Rosanna Marziale, chef stellata con il suo ristorante 'Le colonne' di Caserta, e' la prima personalita' italiana a cui il brand ha dedicato una bambola Barbie nell'ambito dell'impegno nel 'dream gap project' con cui l'azienda statunitense sosterra' organizzazioni attive nel supportare lo sviluppo delle potenzialita' delle bambine.   "E' una grande emozione per me essere di modello e ispirazione per le future generazioni di chef - afferma Rosanna Marziale - io stessa ho iniziato da giovanissima. Mi sono concentrata sin dall'inizio su quale passione mi faceva battere il cuore e l'ho trovata: la ristorazione e' per me una vera missione. A chi sogna di diventare chef direi di perseguire il proprio obiettivo con grande passione e creativita'. Solo cosi' le bambine potranno realizzare i propri sogni e diventare cio' che hanno sempre desiderato".

Come spiega Lisa McKnight, General Manager e Senior Vice President di Barbie, per 60 anni questa bambola "e' stata una paladina delle bambine, ispirando intere generazioni a credere in loro stesse e dimostrando loro di avere la possibilita' di scegliere. Con oltre 200 carriere all'attivo, sei candidature alla Presidenza e un viaggio sulla luna prima di Neil Armstrong, Barbie e' in continua evoluzione rappresentando sempre un modello di riferimento moderno e rilevante per tutte le eta'".   "Il brand Barbie crede fermamente che le bambine non debbano mai rinunciare a scoprire un mondo - prosegue la manager - una carriera o un sogno per i quali le donne hanno lottato e che hanno faticosamente conquistato. Attraverso la nostra piattaforma globale stiamo dando il via ad un movimento per aiutare a 'chiudere' il Dream Gap e ad affermare ulteriormente Barbie come il brand che si propone l'obiettivo di accrescere la consapevolezza e il conseguente empowerment delle bambine". Nell'ambito delle celebrazioni, Barbie onorera' piu' di 20 donne in piu' Paesi e continenti, donne che vanno dai 19 agli 85 anni e che parlano 13 lingue diverse: ad oggi questa e' la piu' ampia e diversificata serie di donne onorate da Barbie e si pone come proseguimento del programma 'shero' lanciato nel 2015.

Auguri Barbie, 60 anni e non sentirli

Festa grande nel Wisconsin dove 60 anni fa, il 9 marzo 1969, e' nata Barbie, bambola bionda dal sorriso smagliante, icona di stile versatile dai mille volti, simbolo dell'evoluzione planetaria della figura femminile. Piu' che una bambola di plastica, Barbara Millicents Roberts - questo il suo nome all'anagrafe - e' diventata un oggetto cult, il piu' desiderato, venduto e copiato nella storia dei giocatoli. Da allora la linea di 'fashion doll' commercializzata dalla Mattel ha venduto oltre un miliardo di esemplari in 150 nazioni, in media tre Barbie al secondo. "Ogni volta diversa per non cambiare" potrebbe essere il motto dell'eterna ragazza, prodigio del marketing, dopo infiniti ritocchi e qualche anno di crisi all'alba dei 60 e' piu' che mai in forma smagliante, macinando numeri da capogiro. Con lei la Mattel ha realizzato ricavi per 1,09 miliardi di dollari e, per la prima volta dal 2014, ha superato la soglia del miliardo.   A darle vita e' stata Ruth Handler che, guardando la figlia giocare con bambole di carta, suggeri' al marito, Elliot - cofondatore della casa di giocattoli Mattel - di produrre una linea di bambole dall'aspetto adulto, in un'epoca in cui la maggior parte rappresentava neonati. In Germania all'epoca era gia' nata la prima bambola adulta, Bild Lilli. Ruth, aiutata dall'ingegnere Jack Ryan, creo' per la Mattel la prima Barbie, a cui fu dato il nome della figlia, Barbara. Costruita in Giappone, il suo esordio nei negozi avvenne il 9 marzo 1959: era vestita con un costume da bagno zebrato, la pelle chiara e i capelli neri legati in una lunga coda. Solo dopo venne commercializzata in versione bionda, che per molti anni fu la regola. Nel primo anno di vita ne furono venduti 350 mila esemplari. Quindici anni dopo per la prima volta Barbie venne prodotta a San Francisco, diventando snodabile.

In tutta la sua storia, il modello piu' venduto e' stato la Totally Hair Barbie, con capelli acconciabili lunghi fino ai piedi, distribuita nel 1992. Inoltre Barbie e' stato il primo giocattolo ad avere una strategia di mercato basata massicciamente sulla pubblicita' televisiva, il cui spot e' stato per anni accompagnato dalla melodia di 'Georgy Girl', del gruppo musicale The Seekers.   In 60 anni Barbie e' pressoche' rimasta uguale, pur essendosi sempre trasformata, cercando di levarsi di dosso l'immagine di donna stereotipata, consumista, modello irrealistico di femminilita' da alcuni considerato diseducativo. Cosi' e' sopravvissuta agli anni dell'emancipazione femminile, indossando vestiti e personalita' sempre diversi, andando oltre il fisico esageratamente perfetto da pin up e gli immancabili tacchi a spillo. E poi non si e' accontentata di fare da mamma ai propri bambolotti. Barbie avrebbe frequentato la Willows High School, nella sua cittadina natale, Willows (Wisconsin), e la Manhattan International High School a New York. Parla 50 lingue ma non ha mai conseguito una laurea. Ha traslocato piu' volte e svolto le professioni piu' disparate, finora 200: diva, fotomodella, ambasciatrice Unicef, candidata alla Casa Bianca del 'Partito delle Ragazze', architetto, cantante pop, calciatrice, poliziotta o astronauta.   Una versatilita' all'insegna della normalita' rilanciata dallo slogan "You can be anything" ("Puoi essere tutto cio' che vuoi"): cambiare, trasformarsi per non perire. Un inno alle potenzialita' femminili e alla diversita', sia fisica che culturale. La linea Fashionista ha fatto la scelta marketing vincente di proporre quattro tipi di silhouette - dalla piu' minuta alla piu' formosa - sette tonalita' di carnagione - dalla piu' bianca alla pelle nera - 22 colori di occhi diversi, 24 acconciature diverse. Barbie ha persino indossato il velo islamico, ispirata alla schermitrice Ibtihaj Muhammad.

A giugno una nuova versione nel segno dell'inclusivita': Barbie diversamente abile con la sua sedia a rotelle. E per festeggiare i 60 anni, la bambola-icona si offre una serie celebrativa "Dream gap project" che rappresenta piu' di 20 donne tra i 19 e gli 85 anni provenienti da contesti e settori diversi unite dal rompere gli schemi. Tra queste c'e' anche un'italiana: Rossana Marziale. Con la Stella Michelin del suo ristorante "Le Colonne" di Caserta, ottenuta nel 2013, Marziale, campana Doc, per la sua cucina ispirata alla tradizione, e' ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana Dop. Inserita ora nel programma Shero di Barbie, la chef diventa a tutti gli effetti modello e ispirazione per le bambine che desiderano intraprendere la sua carriera.   Assieme a Barbie, per questo compleanno importante, vengono anche ricordati tutti i personaggi che fanno parte della sua vita: dall'eterno fidanzato Ken - con il quale e' tornata dopo un periodo di crisi e un breve flirt con il giovanissimo surfista australiano Blaine - alla sorella Skipper senza dimenticare la sua miglior amica, Midge e decine di altri personaggi della Heart Family.   Poi Barbie ha saputo adattarsi ai nuovi linguaggi della comunicazione e del marketing: non solo tv ma cinema - con decine di avventure e un live action in uscita nel 2020 con l'australiana Margot Robbie nel ruolo di Barbie, e web. E' anche diventata 'social' la Barbie 2.0, molto attiva su Facebook, Twitter e ha due milioni di follower su Instagram, dove ogni giorno posta le proprie foto, mai un passo indietro rispetto alle influencer di moda e alle ragazze in carne e ossa. Sul proprio canale YouTube, color rosa abbagliante, il suo da sempre, si rivolge a cinque milioni di giovani italiane: viaggi, passioni, consigli di moda e tutorial per truccarsi.   Attorno a Barbie c'e' anche una 'comunity' di 100 mila collezionisti, al 90% sono donne, di un'eta' di circa 40 anni, che ne acquistano una ventina di nuove ogni anno. Il 45% di loro spende oltre 1000 dollari l'anno per la loro collezione. Le prime Barbie sono quelle che hanno assunto il piu' alto valore commerciale, e mentre una Barbie nel 1959 veniva venduta per 3 dollari, la stessa Barbie e' stata aggiudicata per 3552,50 dollari su eBay nell'ottobre 2004.

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