A- A+
Costume
Frescobaldi, la dinastia del vino inaugura a Firenze un nuovo ristorante

di Andrea Cianferoni

Dopo il grande successo di Londra, la famiglia Frescobaldi, una delle più note dinastie italiane del vino, torna alle origini, aprendo in piazza della Signoria a Firenze un nuovo ristorante. E non è un caso se parte dello staff della nuova struttura, che si affaccia proprio davanti al palazzo della Signoria, sede del comune di Firenze, provenga da Londra, cosi come lo chef Roberto Reatini, che è stato alla guida del ristorante Frescobaldi di Londra Mayfair per tre anni. L'intenzione del nuovo ristorante, che ha 130 posti totali tra piano terra, privè al secondo piano per cene più riservate, zona bar e dehor, è quello di offrire una cucina toscana classica con un tocco di contemporaneità, con una selezione delle migliori etichette di casa Frescobaldi. Ad occuparsi del progetto dei ristoranti Frescobaldi, c’è, da sempre, Diana Frescobaldi. Prima di entrare nel gruppo di famiglia, Diana ha lavorato per un importante Istituto di ricerche di mercato, la Nielsen Italia, specializzata nel settore enologico. Successivamente si è occupata di marketing e del lancio dei wine bar Frescobaldi. Nell’ottobre del 2009 lancia a Londra il primo Ristorante Wine Bar Frescobaldi da Harrods. Dal 2005 è Presidente del Consorzio Laudemio, l’associazione che riunisce i migliori produttori di olio extra vergine di oliva toscano. Da Gennaio 2014 è il Direttore Generale della società Lilium Restaurants, una joint venture di proprietà al 50% della Good Food Society e al 50% dei Frescobaldi. Tra i due soci della Good Food society c’è Levent Büyükuğur, fondatore di Istanbul Doors, il primo gruppo in Turchia di ristoranti gestito in scala, e Sanjay Nandi, che gestisce ristoranti in Turchia, Regno Unito, Azerbaijan e Russia e amministra il Tom Aikens Group Ltd con base a Londra. La Holding Compagnia de' Frescobaldi ha registrato lo scorso anno un fatturato di oltre 100 milioni di euro e un utile netto di 23 milioni. Il gruppo gestisce sei tenute agricole in Toscana (Castello Pomino, Castello Nipozzano, Tenuta Castiglioni, Tenuta Castelgiocondo, Tenuta Ammiraglia e Remole), e la tenuta di Attems in Friuli.  Con questa nuova apertura di Firenze si rafforza la strategia di diversificazione del marchio Frescobaldi, da 30 generazioni produttore di vino e con una forte vocazione per l’ospitalità e l’alta cucina. Le tenute Frescobaldi sono tutte situate in zone della Toscana particolarmente vocate alla produzione di vini pregiati, e differiscono notevolmente per terreno, ambiente e storia, dando così un carattere distinto ai vini. Ogni tenuta è gestita come una singola entità, con propri responsabili, per la viticultura, la vinificazione e l’affinamento. Gioiello di famiglia è Castello Pomino, 108 ettari di vigneti situato a 35 km a est di Firenze, perfetti per la produzione di vini bianchi data anche la grandissima luminosità della zona. Non da meno è Castello di Nipozzano, 300 ettari di vigneto nella zona del Chianti Rufina, a 25 km ad est di Firenze. Le prime testimonianze sulla qualità del vino del Castello Nipozzano risalgono al Rinascimento, quando anche grandi artisti come Donatello e Michelozzo Michelozzi erano soliti acquistare questo vino. Il Castello si estende su vigneti destinati alla coltivazione principalmente di Sangiovese e i suoi vini rappresentano le diverse espressioni di questo vitigno. Da non molti anni si è aggiunta la Tenuta di Castelgiocondo, situata a Montalcino, nella quale si produce anche il famoso Brunello di Montalcino.

LA STORIA DELLA FAMIGLIA

La dinastia, che annovera tra i suoi antenati illustri letterati, esploratori, musicisti, banchieri, vescovi ed uomini politici, produce vino da settecento anni, precisamente dai primi anni del Trecento. Già nel 500, la casata fiorentina forniva i vini alla Corte d’Inghilterra. Attorno all'Anno Mille, i primi esponenti della famiglia si trasferirono a Firenze dalla Val di Pesa, dove c’è ancora oggi la Tenuta Castiglioni, il più antico possedimento agricolo della famiglia. Nel 1252 Lamberto Frescobaldi costruì in legno il primo ponte sull’Arno, adesso chiamato Ponte Santa Trinita, così da collegare i propri possedimenti con l’antico centro storico di Firenze. Nel XIX secolo alle proprietà terriere dei Frescobaldi furono annesse quelle di un’altra aristocratica famiglia fiorentina, gli Albizi, grazie al matrimonio tra Angiolo Frescobaldi e Leonia degli Albizi nel 1863 che portò in dote le tenute Castello Nipozzano e Castello Pomino. Dal 1950 il Marchese Lamberto Frescobaldi e suo figlio Vittorio, Presidente fino al 2007 e attuale presidente onorario della holding, hanno dato un grande impulso alla modernizzazione delle tecniche agricole e all’organizzazione della produzione. Dagli anni 60 Ferdinando Frescobaldi ha sviluppato la distribuzione dei vini nel mercato italiano e Leonardo invece si è dedicato a svilupparla in oltre 80 paesi del mondo. Nel 1989, l’acquisizione della Tenuta CastelGiocondo, a Montalcino ha segnato un importante momento di crescita dell’azienda. Nel 1995 la Famiglia Frescobaldi ha costituito una partnership con la californiana Robert Mondavi che porta alla nascita della tenuta Luce della Vite situata anch’essa a sud di Montalcino. La Tenuta resterà di proprietà dalle due parti al 50% fino al 2004, quando poi Marchesi Frescobaldi assume il controllo di Luce della Vite. Il Gruppo Marchesi Frescobaldi appartiene interamente ai cinque fratelli e ai loro discendenti, ai quali si unisce una partecipazione di Bona Marchi, moglie di Vittorio, che da sempre è legata da una profonda amicizia con il principe Carlo d’Inghilterra. 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
frescobaldi firenzefrescobaldi ristorante firenzefirenze ristorante frescobaldi
in evidenza
Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

Corporate - Il giornale delle imprese

Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

i più visti
in vetrina
Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali

Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali


casa, immobiliare
motori
Nissan svela “Ambition 2030”, 23 nuovi modelli elettrificati entro il 2030

Nissan svela “Ambition 2030”, 23 nuovi modelli elettrificati entro il 2030


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.