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Costume
Qui comando io! Gli alberghi dove i bambini sono i protagonisti

Affaritaliani ha testato per voi il “Families R Forte” dell’hotel Savoy di Firenze

Di Oriana Maerini

Uno degli affanni maggiori dei genitori in tempi di vacanza è di cercare una location che sappia intrattenere e coccolare i propri figli. L’Italia non è un paese per bimbi e spesso negli alberghi i nostri cuccioli sono trattati con indifferenza e talvolta con insofferenza. A cambiare rotta ha pensato una celeberrima catena di hotel: la Rocco Forte Hotels, una collezione di 10 alberghi di lusso e resort sparsi nel mondo. (Hotel de Russie, Roma; Hotel Savoy, Firenze; The Balmoral, Edimburgo; Hotel Astoria, San Pietroburgo, Hotel Amigo, Bruxelles, Brown’s Hotel, Londra; Villa Kennedy, Francoforte; Hotel de Rome, Berlino; The Charles Hotel, Monaco; Verdura Golf & Spa Resort, Sicilia. Jeddah nel 2016, Shanghai nel 2018). Fondata nel 1996 da Sir Rocco Forte, la cui famiglia trasferita in Inghilterra ha fa fatto fortuna con il commercio di prodotti alimentari, la catena alberghiera   è formata da una famiglia che si occupa di ospitalità da quattro generazioni: Rocco si avvale, infatti, per il restyling degli alberghi della sapiente collaborazione di sua sorella Olga Polizzi e tramanda nei suoi hotel i consigli culinari di sua madre Irene. Ogni loro albergo riflette lo stile e il design del luogo in cui si trova e garantisce i più alti livelli di qualità, eccellenza nel servizio e particolare attenzione ai dettagli.

AFFARI ITALIANI è andato per voi all’Hotel Savoy di Firenze, il primo Hotel di lusso a cinque stelle del centro città con incantevoli affacci su Piazza della Repubblica e con scorci suggestivi del campanile di Giotto e la Cupola di Brunelleschi, così vicini che sembra di poter toccare con mano l’arte e la cultura antica della città. Un location dove il lusso è discreto e l’atmosfera di un tempo non viene turbata dall’ottimo moderno re-styling, messo in atto da Olga Polizzi. Busti antichi sono affiancati da mobili anni 60 ed opere d’arte moderna dai colori sgargianti denotano l’arredamento degli ambienti comuni e delle 102 camere, comprese le 14 Suite. Al Savoy esiste anche la possibilità di chiudere un piano per creare un appartamento dedicato alle famiglie numerose.  Qui per scoprire la nuova “accoglienza family” con un guest d’onore: Lavinia una bimba di 7 anni che ha “testato” sulla sua pelle la “child revolution”del programma Families R Forte, veicolato in 3 regie a seconda della fascia di età dei giovani ospiti in arrivo (RBabies: da 0 a 3 anni -F&B complimentare- RKids: da 4 a 12 anni  -F&B con promozione del 50%- RTeens: da 13 a 16 anni - Spa, videogiochi e tutto il WiFi del mondo) con l’obiettivo di porre bambini e teenager al centro dell’esperienza di soggiorno.

Appena arrivati con il bambino

La novità inizia già del check-in.  A Lavinia viene dato uno sgabellino rosso per poter accedere da sola alla registrazione alla receptions e riceve dal direttore Giancarlo Rizzi oltre ad i complimenti anche un passaporto speciale rosso - da far timbrare in ogni hotel Rocco Forte che visiterà, una guida della città con indirizzi e suggerimenti di loro interesse e una cartolina da consegnare al momento del check out con tutti i più sinceri commenti sull’albergo. La bimba si sente al centro dell’attenzione perché anche lei ha un documento personale  e mostra  con orgoglio il suo primo timbro. Ma la felicità arriva quando le viene consegnata la balena Beatrice una delle 10 mascotte originali abbinate ai relativi hotel. Autentici ambasciatori del concept, questi animaletti accompagnano i bambini in formato peluche e con una favola dedicata, che prende spunto dalla città e dall’hotel di cui si è ospiti. all’Hotel Savoy di Firenze e si rifà alla storia tutta fiorentina di Pinocchio, che finì ingoiato proprio da una balena. Beatrice è un antico nome italiano, nonché la donna che - ne La Divina Commedia – conduce Dante in Paradiso. (Le mascotte Families R Forte: Al Brown’s Hotel di Londra c’è ‘Albemarle la scimmia’. Bonnie la civetta’ vive al The Balmoral di Edimburgo. ‘Eugen l’orso’ soggiorna all’Hotel De Rome di Berlino, Charly il leone’ risiede a Monaco al Charles Hotel, il cui nome omaggia Charles Forte, padre di Sir Rocco e Olga Polizzi. ‘Lotte la coccinella’ svolazza a Villa Kennedy a Francoforte,

Isadora la cucciola’ si trova all’Hotel Astoria. Il nome Isadora deriva da Isadora Duncan, la famosa ballerina americana che frequentava sempre l’hotel quando era in visita a San Pietroburgo. Bruxelles è conosciuta per i suoi libri a fumetti e ‘René lo scoiattolo’, che abita all’Hotel Amigo, trae ispirazione da questi. Il nome richiama quello di René Magritte, il pittore surrealista belga i cui quadri arredano gli interni dell’hotel  ‘Gian Lorenzo il ranocchiosaltella nel giardino segreto dell’Hotel De Russie a Roma. Verdù il Riccio’ vive in Sicilia, al Verdura Resort..)

Accoglienza in camera per il pargolo

Arrivati in camera Lavinia scopre un’altra attenzione tutta particolare che l’hotel le ha riservato: il suo lettino ha un corredo colorato con stelline e per lei c’è un kit con un accappatoio, delle ciabattine a sua misura e prodotti per l’igiene personale (spazzolino, dentifricio, shampoo, sapone e crema tutti specifici per pelli delicatissime). Bussano alla porta ed arriva il cameriere – Babbo Natale un sacco pieno di giochi. Inutile dire che la gioia della bimba è immensa. E’ talmente attratta dall’accoglienza famigliare che ha ricevuto che non vorrebbe uscire più dalla camera!

Neppure l’idea della merenda la scuote perché è stato predisposto un minibar formato kids, con bibite e snack golosi ma salutari. L’ultimo servizio serale diventa Teddy Turndown: latte caldo con biscotti e piccoli pensieri per un rito della buonanotte su misura. Lavinia è attratta da un grande quadro sopra il suo letto che ritrae tante scarpe nere da donna. Chiediamo il perché di quella scelta e ci spiegano che la signora Olga per l’arredamento si è ispirata a il tema della Moda, una delle peculiarità della città. Così ha comprato quadri che ritraevano ‘Scarpe’ ed ha fatto fotografare gambe di donne con scarpe interessanti, ha trovato dei cappelli di legno, probabilmente forme usate dai cappellai, le ha fatte montare su dei supporti e poi usate per decorare le stanze. Tutto l’hotel è disseminato da questi oggetti e la coloratissima opera di Andy Warhol ‘Shoes’ in una suite, varianti di colori intensi nelle originali ‘Shoes’ di Lisa Milroy nei corridoi, un divertente Perspex ‘Scatola’, un multiplo che contiene una serie di scarpe in fil di ferro, tutte ben allineate, e le foto in bianco e nero con le famose ‘scarpe interessanti’ firmate da J. Shand Kydd per le camere.

Lavinia è curiosa e vuole vedere anche la camera attrezzata per i baby. C’è davvero di tutto: lo scalda latte, il tappetino con i giochi, la vaschetta per il bagnetto, il termometro per la temperatura dell’acqua, i pannolini e lo sterilizzatore per i biberon.  Finalmente i genitori dei neonati non dovranno fare i traslochi ogni volta che partono!

Dove vado con il bambino

Un altro problema dei genitori è quello di strutturare il loro viaggio in modo da visitare la città d’arte senza annoiare il pargolo . Dove porto la bambina? Niente paura all’hotel Savoy, come in tutti gli altri alberghi della catena Rocco Forte, organizzano per i più piccoli gite ed esperienze personalizzate. Per Lavinia è stato scelto, fra gli altri, un tour dei passaggi segreti di Palazzo Vecchio, una specie di caccia al tesoro che in 70 minuti attraversa porte nascoste ed antichi laboratori e fa conoscere alla bambina i misteri dei Il duca Cosimo de 'Medici e dei suoi antenati. Insieme a lei c’è un gruppo di bambini incantati dalle spiegazioni della guida che li porta fino al soffitto per spiegare l’innovativa progetto architettonico del palazzo. Se fosse stata un po’ più grande l’hotel ci avrebbe organizzato un tour dentro al museo Galileo Galilei (per bimbi dai 10 ai 16 anni) che prende il nome dal scienziato toscano conosciuto nel mondo per le sue rivoluzionarie scoperte scientifiche , il più importante è che la terra gira intorno al sole e non il contrario! 
Se fossimo arrivati in estate avremmo, invece, potuto fare “The Tree Experience – Adventure Park” a Fiesole seguendo i percorsi si snodano dalle tra gli alberi e da questi si può tentare qualsiasi cosa, da ponti , salti e reti per poi rilassarsi sulle piattaforme di legno situati tra ogni percorso sospeso . 

Mangiare tranquilli mentre il bimbo gioca
Il mattino dopo consumiamo un’ottima colazione all’interno da Irene (dal nome della madre di Sir Rocco), il nuovo bistrò toscano firmato Fulvio Pierangelini, per gli amanti della buona e sana cucina, attenti alla qualità degli ingredienti e al proprio benessere. Irene gode anche di una posizione privilegiata sulla vibrante Piazza della Repubblica. Ma la vera sorpresa è che i genitori posso godersi Il cibo con tranquillità perché alla bimba è stato fornito un kit di pittura con la quale si intrattiene, imitando i pittori di Ponte Vecchio.
La vacanza è finita ed a malincuore lasciamo l’hotel. In questa vacanza abbiamo raggiunto due target: far divertire la bambina e concederci un po’ di relax in un hotel lussuoso dalle atmosfere antiche e affascinanti.

Per saperne di più: 

 www.roccofortehotels.com
Rocco Forte & Family (Florence) SpA

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Tags:
alberghi per bambinifamilies r forte hotel savoy di firenze
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