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Costume
Road Show Francia 2019 al via da Napoli
Il Console Generale di Francia a Napoli, Laurent Burin Des RoRoziers

Ogni anno organizziamo un work shop  per presentare le novità  della destinazione Francia - ci dichiara Alexandre Bezardin, Vicedirettore per l’Italia e la Grecia dell’Ente per lo sviluppo del turismo francese Atout France  - cambiamo le città, due con un maggior numero di abitanti e due medie scelte fra quelle dove maggiormente c’è il bisogno di sviluppare il mercato e dove sono presenti connessioni con la Francia”. A Napoli si è tenuto il Road Show Francia 2019 presso lo storico Palazzo Caracciolo che ha fatto da stupenda cornice ai 27 partner provenienti da varie regioni della Francia. “Per noi il mercato italiano è molto importante con sette milioni di arrivi - continua il Vicedirettore Bezardin - dopo la crisi legata agli attentati  vi è  stato un calo per la destinazione, ora registriamo una tendenza in costante crescita, il 2017 è stato un anno soddisfacente, nel 2018 l’incremento è stato del 10%, mentre Parigi, che rappresenta ca  il 50% del nostro business, ha avuto un  più 20% .Il 2018 è stato un anno record con una crescita incredibile di voli, abbiamo raggiunto nella stagione estiva 1052 connessioni per settimana,  con un aumento del 25\30% di voli di compagnie sia nazionali che low cost, questo a seguito dell’incremento della nostra promozione con campagne di stampa mirate a dimostrare che la destinazione è sicura”. Frédéric Meyer, Direttore Atout France Italia, intervenendo all’incontro:” La Francia ha avuto un grande incremento di turisti italiani, diventando in tal modo il sesto paese, il legame che da sempre lega l’Itala e la Francia è un esempio di collaborazione che contiamo di continuare a sviluppare nel segno della cultura”.

E’ stato anche presentato il nuovo programma di formazione on line destinato agli agenti di viaggio per la maggiore conoscenza della Francia.

Alla serata è intervenuto il Console Generale di Francia a Napoli, Laurent Burin Des Roziers che, nell’esprime tutta la sua gratitudine agli organizzatori, ha detto:” Il nostro Presidente ha recentemente ricordato la frase di Stendhal  che vi sono solo due capitali europee: Parigi e Napoli. Le destinazioni per il nostro Paese sono tante e tutte affascinanti, come ad esempio la Costa Azzurra, l’Alsazia e la Loira, dove in occasione dell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci,  vi è  in corso il tour Viva Leonardo il Visionario-500 anni di Rinascimento, che si concluderà a settembre 2019, toccando 11 paesi e tre continenti”. Gli fa subito eco Isabelle Scipion, responsabile della promozione commerciale del centro regionale del turismo della valle della Loira:” In questo anno, oltre la morte di Leonardo, ricordiamo anche la nascita della grande regina Caterina dè Medici e l’inizio della costruzione del castello reale di Chambord di Francesco I, grande amico di Leonardo. Tale occasione ha consentito la mobilitazione di tutti gli operatori del territorio, facendo conoscere le nuove forme artistiche  sulla scia dell’eterno rinascimento in tutti i campi culturali e delle imprese con l’intenzione di far emergere l’energia. Da gennaio di quest’anno sono programmati  700 eventi di tutti i tipi:  concerti, spettacoli di cavalli, mostre di vario genere. Nel castello  reale di Amboise, dove si trova la tomba (presunta) del grande scienziato è esposto il quado che lo ritrae morente con al suo fianco Francesco I”.

Il re Francesco I di Francia invitò Leonardo da Vinci a stabilirsi a corte, nel Maniero di Clos-Lucé, che dominava dall’alto la città di Amboise. Leonardo ricevette dal re  una pensione di 5.000 scudi annui, che gli consentì di vivere l’ultimo periodo della propria vita in una situazione estremamente favorevole, circondato da un ambiente ideale per i suoi studi. Chiediamo a Isabelle Scipion  i motivi di tanti eventi per presentare una regione bellissima che è nota in tutto il mondo “ non diamo niente per scontato  -  ci dice  - c’è sempre bisogno di mostrare i nuovi aspetti della Loira e come evolve nel tempo nelle nuove tecnologie, dalle visite digitali  ai castelli alla realtà virtuale  per la valorizzazione del patrimonio. Abbiamo bisogno di un maggior numero di turisti giovani, magari non spendono molto, ma in seguito tornano con la famiglia. E’ fondamentale fare promozione per rinnovare la clientela”. I mesi di gennaio\febbraio hanno avuto un maggior numero di visite nella valle della Loira, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un più grande numero di italiani, che negli ultimi 2\3 anni sono cresciuti del 20%, e sono ora al settimo posto fra coloro che vengono per visitare i famosi castelli. Al primo posto vi sono gli inglesi, al secondo i tedeschi, seguiti dagli olandesi, tutti appassionati di cultura, storia ed enogastronomia.

 

 

 

 

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