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Costume
Tunisia, si punta sul turismo. Rafforzata la sicurezza
Il centro di Tozeur

Di Harry di Prisco

«Siamo l’unico paese nel mondo che non ha diversità, siamo passati dal regime presidenziale a quello parlamentare, il settore del turismo è strettamente legato alla situazione politica» così si è espresso Mounir Hamdi, governatore di Tozeur, nel sud della Tunisia. Il paese ha sconfitto il terrorismo con la volontà di tutti gli abitanti che, vivendo in gran parte di turismo, hanno isolato le frange estremiste. Dopo la rivoluzione detta dei Gelsomini del 2011, il governo ha avuto una fase di instabilità, ora si può dire che è l’unico paese del Maghreb dove la “Primavera Araba” non ha deluso le attese, facendo passi da gigante verso la democrazia con libere elezioni per la Costituente, il Parlamento e il Presidente della Repubblica.  Gli fa eco  Mounira Ouerfelli, professoressa di lettere e scienze umane alla facoltà di Tunisi: «Noi ora possiamo dire di aver conquistato la libertà ma abbiamo ancora molto da lavorare per migliorare il Paese, è pertanto necessario che restiamo qui».

Quindi, messa da parte la stagione più buia, la Tunisia guarda con fiducia al futuro e i dati forniti dall’Ente del Turismo Tunisino degli arrivi dei turisti sono confortanti: nel 2015 hanno visitato la Tunisia 1.304.253 di turisti europei (compresi i russi); nel 2016 il numero è salito a 1.415.334, con un significativo più 8,5%. Per Tarek Ghouar, imprenditore di Tozeur  direttore dell’agenzia di viaggi Eljerid, il turismo dà lavoro ad un milione di persone che si sono trovate in difficoltà a causa della crisi del comparto: «La migrazione legale è conseguenza della chiusura di molti alberghi, i giovani disoccupati trovano lavori saltuari nell’agricoltura dove vengono pagati ben poco, pur avendo una formazione di prim’ordine». I terroristi hanno trovato terreno fertile negli altri paesi, meno sviluppati: «da noi - continua Ghouar - la gente è colta  e pertanto il terrorismo non attecchisce, nel Corano non è scritto da nessuna parte che bisogna uccidere, anzi le prime parole sono “La Pace sia con te”».

La ricettività alberghiera è diversificata in varie fasce degli 856 hotel per un totale di 241.000 posti letto. Incoraggianti anche i dati del turismo verso il sud, nella regione di Tozeur/Gafsa: dal primo gennaio 2016 al primo gennaio 2017 sono arrivati 5.461 visitatori,  con un incremento del 41,03%. «Abbiamo bisogno che i giornali italiani diano un’immagine corretta della Tunisia», dice il governatore di Tozeur Hamdi ed infatti possiamo sfatare i luoghi comuni, negli ultimi tempi il Paese ha fatto uno sforzo enorme, investendo moltissimo nella sicurezza, poiché e noto che non si possono avere flussi turistici se non vi è sicurezza, sia per gli abitanti che per i visitatori.

La ministra del Turismo tunisino Salma Elloumi Rekik, nel corso di un’intervista nello scorso mese di aprile ci aveva dichiarato: «La Tunisia è un Paese sicuro che può essere visitato tranquillamente. Le nostre frontiere sono assolutamente impermeabili a qualunque tentativo di infiltrazione». In tale occasione ci aveva anticipato la pubblicazione di un manuale di prevenzione e sicurezza, redatto in collaborazione con la Germania, che sarebbe stato diffuso in tutti gli hotel, i caffè e in tutte le strutture turistiche del Paese. Oggi questo codice di comportamento è  una realtà e, chi non lo rispetta, rischia la chiusura dell’esercizio.

E le donne ? Si può dire che sono state le veri artefici del cambiamento, proprio grazie a loro e specialmente alle più giovani si è potuto fare la “rivoluzione del Gelsomino”, conquistando tutti i diritti e la libertà di espressione. Nello scorso mese, in occasione  di una manifestazione a Tunisi, l’Unione Nazionale delle Donne Tunisine ha chiesto a gran voce  che venga tolta la nazionalità a chiunque sia impegnato in attività legate al terrorismo internazionale. Raoudha Bribech, artista autodidatta nata a Tozeur,  la cui pittura ingenua si ispira alla vita quotidiana del sud tunisino, ci dice: « Ho cominciato a studiare  medicina poi ho cambiato strada per prendere un diploma in amministrazione,  ma non  trovato  lavoro. Ho dunque deciso di sfruttare il mio talento creativo e  di investire personalmente nella cultura e nell'arte aprendo a Tozeur una galleria di arte e di artigianato in una casa tradizionale, in questo campo sono stata una pioniera, guidata  dall’amore per il mio Paese». A pochi metri dalla sua casa ha realizzato un bellissimo murales che ben si armonizza con la vecchia Medina, questo è solo un esempio come poter superare un periodo di difficoltà attingendo alle proprie capacità. «Il mio impegno in quanto donna, artista e tunisina poteva trascinarmi solo verso le lotte sociali  per la parità».

Il turista può quindi trascorrere la propria vacanza in tutta sicurezza è tranquillità con un soggiorno piacevole in una Tunisia, ricca di bellezze culturali e paesaggistiche,  dove la tolleranza e la condivisione delle culture e delle religioni è stata sempre alla base della società civile.

 

 

 

 

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