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Costume
UNO de 50, il design artigianale dei bijoux conquista l’Italia

di Paola Serristori

 

Tutto è cominciato da 1 di 50: ogni singolo gioiello lavorato a mano in un numero massimo di cinquanta esemplari. Oggi che il brand madrileno di gioielleria UNO de 50, lega con massiccia componente di argento e pietre semipreziose, ha conquistato il mondo, la produzione è diventata frenetica ed industriale, ma i dettagli sono ancora eseguiti a mano. Ogni pezzo resta unico nell’aspetto finale.

Nel 2017 il marchio ha inaugurato punti vendita a SoHo; Montreal, New York, Parigi. UNO de 50 comincia il 2018 dando slancio alla presenza italiana. Una nuova boutique a Genova, nella centrale via XX Settembre, in un locale su due piani. Spazio vendita e, scendendo la scala, ovviamente di design, una sala cogli antichi muri a vista e contemporanei elementi d’arredo, tra cui le sculture ed i quadri creati dal fondatore Jose Azulai, che Affari ha incontrato.

L’azienda spagnola ha in programma l’espansione in Italia. Dopo Milano, Roma, Torino, sta cercando i locali adatti in altre città-simbolo dell’arte: Venezia e Firenze. Il piano d’investimenti è merito della società J-UP, distributore per l’Italia, fondata nel 2014 da Massimiliano Ghisoni e Marco Ferrari, conquistati a prima vista dalla presentazione del marchio al Salone di Basilea, in quello stesso anno, e che hanno avuto l’intuizione di lanciarlo.

Perché UNO de 50 investe sul mercato italiano?

“L’Italia è un Paese molto importante per noi perché gli italiani amano il design, l’esclusività, ciò che distingue e differenzia, ed il nostro brand è unico e differente. Il design è molto ricercato, forte, evidente. I miei gioielli sono arte e l’Italia è il Paese dell’arte. Non poteva che essere fatale l’incontro coi clienti italiani. Non conoscevo Genova, se non di nome, ma la trovo molto artistica.”

In questo periodo, in cui il settore del lusso è in contrazione, come va per voi?

“Abbiamo una buona relazione col pubblico! Siamo diffusi in 46 Paesi. Attualmente la Spagna resta al primo posto, al secondo gli Stati Uniti, ma al terzo c’è l’Italia. E sa che cosa le dico? Che l’Italia sta crescendo molto, sempre di più. Io credo che nei prossimi anni l’Italia sarà al primo o secondo posto per diffusione e gradimento di UNO de 50.”

Lei è un ottimista: si aspetta un successo maggiore che nella sua Spagna?

“È vero che io sono un artista, e come tale un po’ sognatore, ma vedo che gli italiani sono innamorati delle mie creazioni. E ne sono orgoglioso. Un popolo che ha una così lunga tradizione di storia dell’arte e della bellezza che apprezza i miei gioielli mi rende felice!”

ll suo design è davvero originale: da dove trae l’ispirazione?

“Dalla vita! M’ispiro a quello che vedo per le strade, ogni giorno. Osservo il regno animale, le relazioni umane, i sentimenti. I temi dell’amore, dell’odio, che cerco di reinterpretare perché parlano della vita.”

Qual è la Collezione che, secondo lei, esprime l’essenza creativa?

“Trigo, che nella mia lingua significa ‘farina’. La Collezione esplora l’impasto della vita. Una parte rappresenta gli anni verdi, dalla nascita alla gioventù. I disegni, le forme, gli abbinamenti di pietre, sono più allegri. La seconda parte vira all’ocra, che simboleggia un momento di riflessione, gli anni che trasformano la vita verso la maturità. Le forme diventano più raffinate. Infine, l’ultima tappa colore del grano che si piega, aspettando l’ora del raccolto. In generale, mi piace parlare della relazione d’amore. Nelle mie collezioni esploro la faccia dura dell’amore, oltre a quella che tutti conosciamo delle gioie. I cristalli di Boemia, lavorati a mano uno per uno, conferiscono le sfumature emozionali.”

E lei a quali gioielli è più legato?

“Al primo orologio, disegnato nel 2004. Al bracciale Ibiza, in lega e cuoio, del 2000.”

Ha un sogno da realizzare?

“Ogni mattina mi sveglio con un sogno da realizzare! il prossimo è che la mia marca, conosciuta ed amata in 46 Paesi, diventi arte a pieno titolo. Voglio che il mio design sia sempre più arte. Io non mi sento imprenditore. Io sono un artista.”

Se lei dovesse scegliere un regalo per una donna?

“Il girocollo Escaladora, con la scultura di una piccola donna che, partendo dal basso, si arrampica verso la vetta della libertà femminile, sino all’eguaglianza di genere.”

 

 

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