Chiama la polizia perché l’ex marito torna a casa sua nonostante il divieto di avvicinamento, ma poi finisce in manette pure lei. È questo ciò che è accaduto nei giorni scorsi nel quartiere Collatino della Capitale, quando una giovane si è rivolta alle forze dell’ordine perché l’uomo, dopo aver violato le restrizioni e aver fatto irruzione nell’abitazione, l’avrebbe aggredita e poi si sarebbe allontanato, portandole via il cellulare e 150 euro in contanti. All’arrivo degli agenti sul posto, la 28enne era ancora spaventata e aveva deciso di seguirli in commissariato per formalizzare la denuncia. Poche ore più tardi, tuttavia, la situazione è completamente degenerata, poiché è stata arrestata per aver aggredito due poliziotti che cercavano di impedirle di ricongiungersi proprio con il suo presunto aggressore.
Dal divieto di avvicinamento all’incontro-scontro in commissariato: cosa è successo

La vicenda ha avuto inizio intorno alle 10:00 di lunedì mattina. Una donna, di origini tunisine, ha richiesto l’intervento di una pattuglia raccontando che il suo ex, un 23enne anche lui tunisino, avrebbe preso a calci la porta, danneggiandola, e, una volta entrato, l’avrebbe strattonata e spinta, per poi derubarla e andarsene. È stata trovata in strada e in stato di agitazione, tanto da richiedere di essere accompagnata da una volante, ma, in base alle prime ricostruzioni, sarebbe stata comunque intenzionata a denunciare il ragazzo.
Nel frattempo, l’uomo è stato individuato a bordo di un autobus diretto verso Porta Pia grazie alla funzione di geolocalizzazione collegata al telefono della ex moglie ed è stato condotto in centrale. Lì i due si sarebbero incrociati e dinanzi alle richieste di lui di tornare insieme, la 28enne avrebbe cambiato atteggiamento, mostrandosi inaspettatamente disposta ad accondiscendere alla proposta. Un dietrofront piuttosto netto, dunque, soprattutto considerando come era cominciata la mattinata. Per questo, per impedire un qualunque contatto, i poliziotti avrebbero deciso di accompagnarla in un’anticamera della struttura. A quel punto, però, la giovane avrebbe iniziato a dare in escandescenze, in quanto avrebbe deciso di non denunciarlo più e di tornare da lui. Un’agente e un viceispettore avrebbero tentato di bloccarla, ma lei avrebbe reagito colpendoli con diverse gomitate, con uno degli agenti rimasto ferito ad un braccio. I poliziotti sono stati accompagnati in ospedale e per loro sono state stabilite prognosi rispettivamente di dieci e cinque giorni.
Insomma, alla fine, ironia della sorte, a lasciare il commissariato con un’accusa sulle spalle sono stati in due. Se non altro, sono usciti insieme! Sebbene ne sia stata già disposta la scarcerazione, infatti, adesso gli ex coniugi sono tutti e due in attesa di un processo, con la vicenda giudiziaria che proseguirà su due binari distinti: da una parte l’accusa nei confronti del 23enne per la presunta violazione della misura imposta nei suoi confronti, dall’altra, invece, quella contestata alla donna in seguito all’aggressione agli uomini in divisa.


